Come curare il bambù da interno

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il bambù da interno è un tipo di pianta piuttosto elegante, che viene molto apprezzato negli ambienti che si interessano di arredamento, perché si adatta bene agli spazi interni, come case ed uffici. Tale pianta ha un fusto rigido, sottile e piuttosto legnoso. Le sue foglie si presentano appuntite e dure quando le si tocca. La dimensione del bambù dipende dalla varietà e dal volume del vaso nel quale si coltiva, nonché dalla frequenza della potatura. Perciò in tale articolo, si spiegherà come curare il bambù da interno, per tenerlo sempre in buone condizioni.

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Occorrente

  • Pianta di bambù
  • Per il rinvaso: vaso di dimensioni maggiori
  • Per il rinvaso: terriccio universale
  • Per il rinvaso: concime a lento rilascio di azoto
  • Concime liquido
  • Cesoie per la potatura
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Il bambù quando cresce può arrivare a circa sessanta centimetri di diametro, ma se potato frequentemente, si può controllare la sua crescita. Si consiglia pertanto, di posizionare sistemarlo in un luogo piuttosto luminoso, specialmente se è inverno, per non rischiare di seccare le foglie. Luce ed umidità sono dunque caratteristiche fondamentali per far crescere la pianta in vaso. Se però non si dispone di un luogo con queste caratteristiche, si può aumentare la luce utilizzando una lampada da serra, e tenerle il bambù inumidito spruzzando sulla pianta un po' d'acqua.

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Si può altrimenti, lasciare nel sottovaso un sottilissimo velo d'acqua, oppure in occasione di rinvaso si può posizionare uno strato di ghiaia o di argilla espansa che aiutano il drenaggio e mantengono l'ambiente sub-radicale umido ma non zuppo, il che provocherebbe invece il marcire dell'apparato radicale stesso. D'estate può anche stare all'aperto, ma a mezza ombra. Controllare sempre, che la temperatura non scenda al di sotto dei diciotto gradi centigradi. La pianta ha bisogno di calore, una specie di clima tropicale. Annaffiare spesso la pianta, poiché la mancanza di acqua, potrebbe provocarne l'essiccamento delle radici, e quindi la morte della pianta. I nemici viventi del bambù sono gli acari, abbastanza semplici da eliminare con un prodotto apposito, e le cocciniglie, più antipatiche da estinguere.

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Ricordarsi di rinvasare sempre nel periodo indicato: per tale pianta, l'ideale sarebbe il periodo primaverile, ossia i mesi di marzo, aprile e maggio. Adoperare terra universale e aggiungere concime a lento rilascio di azoto. Fertilizzare pure con prodotti liquidi che vanno aggiunti all'acqua di irrigazione in modo periodico. Infine non preoccuparsi se in primavera o ad inizio estate il bambù inizierà a perdere foglie in quantità, poiché è il momento in cui si cambia il fogliame. In poco tempo si rimpiazzerà l'intera chioma.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il bambù può essere coltivato anche in acqua con apposite vasche.
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