Come curare il "mal secco" del limone

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Introduzione

In questa guida ci occuperemo di una malattia fungina che minaccia le piante volgarmente conosciuta come “mal secco”. Questa fitopatologia si evidenzia soprattutto nel periodo autunnale, quando il clima è particolarmente umido e piovoso e, colpisce indistintamente rami, foglie e frutti, in particolar modo il limone. Come curare il "mal secco" del limone ce lo spiegheranno gli esaurienti passi della guida che segue.

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Occorrente

  • cesoia affilata
  • reti frangivento a maglie fitte
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Il Mal secco generalmente è causato da un fungo parassita, il Phoma tracheipila. Questo piccolissimo fungo, assolutamente letale, attacca le piante attraverso le radici o agisce per via aerea, infiltrando le proprie spore veicolate dal vento nelle incisioni da potatura o nelle screpolature causate dagli agenti atmosferici.

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Il conseguenziale essiccamento della pianta può rivelarsi più o meno graduale: qualora il fungo attacchi le radici il deperimento si verificherà infatti nel giro di pochi mesi; se invece la malattia si propaga attraverso il legno, la pianta dapprima si deteriora nelle sue ramificazioni periferiche e, solo successivamente, anche a distanza di anni, si essiccherà.

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I sintomi che si evidenziano nella pianta sono diversi: caduta improvvisa e repentina delle foglie, disseccamento dei rami a partire dalle estremità, formazione di organismi simili a muffe ed ingiallimento del legno attaccato dal fungo. Tuttavia, fermare il propagarsi dell’azione del fungo è assai complicato. Come sempre, un’azione preventiva è la misura più efficace per evitare che il problema si diffonda e si estenda ad altre piante.

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E’ consigliabile pertanto interrare le piante in un terreno opportunamente drenato, poco incline a trattenere quell’umidità che, come abbiamo visto, rappresenta l’ambiente ideale per la diffusione del fungo. Allo stesso tempo, l’adozione di alcune premure in fase di potatura assicurerà alle vostre piante una protezione maggiore dall’infezione: determinanti potrebbero rivelarsi l'impermeabilizzazione degli intagli con mastice, la copertura con reti frangivento a maglie fitte, la limitazione delle coltivazioni azotate ed il trattamento mirato del legno con prodotti rameici.

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Procuratevi pertanto un terriccio di ottima qualità ed annaffiate e concimate al bisogno, senza esagerare, evitando che il terreno risulti intriso di acqua ed umidità. Nel periodo autunnale ed invernale spostate la pianta al riparo dagli agenti atmosferici e dagli sbalzi di temperatura. Nel periodo della potatura infine incidete con una cesoia affilata le piante evitando lacerazioni o microfratture in cui le spore del fungo possano insinuarsi e propagarsi.

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