Come curare le ferite con impacchi di cavolo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Fra tutte le verdure conosciute, il cavolo è sicuramente quella meno amata. Forse la motivazione deve essere ricercata nel fatto che durante la cottura, il cavolo rilascia nell'aria un odore tutt'altro che gradevole e molto persistente. Se dal punto di vista culinario questa verdura non attira la simpatia di tutti, da quello curativo, il cavolo merita certamente un posto d'onore. Andiamo quindi a vedere nello specifico quali sono le proprietà curative e come curare le ferite con gli impacchi di cavolo.

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Occorrente

  • Foglie di cavolo
  • mattarello
  • pellicola trasparente
  • panni o teli
  • borsa dell'acqua calda
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Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che le foglie di cavolo venivano utilizzate già nell'antichità per lenire i dolori articolari derivati dai reumatismi. Ma le foglie di cavolo, grazie al suo altissimo contenuto di acido lattico, sono in grado di svolgere una potente azione antibatterica, lenire il dolore in caso di contusioni e stiramenti e aiutare la cicatrizzazione. Fra le varie tipologie di cavolo, quella che meglio di presta per i vari medicamenti è quella a foglia rossa. Preparare il medicamento è molto semplice vediamo insieme i vari passaggi. Prendiamo il cavolo, con un coltello. Tagliamo il gambo della prima foglia, poi di una seconda e così via. Il numero delle foglie da utilizzare è direttamente proporzionale all'area che vogliamo trattare. Con molta pazienza e attenzione a non rovinarle, separiamole dal resto della palla. Procediamo ora ad eliminare la parte dura della foglia.

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Sistemiamo ora tutte le foglie sul piano di lavoro, poi con l'aiuto di un mattarello in legno iniziamo a schiacciarle. Continuiamo fino a quando le foglie non hanno assunto un aspetto molle e quindi possono essere modellate agevolmente sul corpo e più precisamente sulla parte da trattare. Si tratta di un passaggio indispensabile per la buona riuscita del trattamento. Quando le foglie sono pronte, andiamole ad applicare sulla ferita o sulla parte dolorante, facendo in modo che avvolgano un'area più vasta.

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Posizioniamo le foglie una alla volta, esercitando una pressione con la mano, in modo che facciano aderenza sulla cute. Una volta che sono state tutte quante sistemate, avvolgiamo la parte con qualche giro di pellicola trasparente poi ricopriamo il tutto con un telo o con un panno leggero. Per sprigionare il loro potere medicamentoso, le foglie di cavolo devono a questo punto essere riscaldate da qualcosa di esterno come ad esempio una termo coperta, una borsa dell'acqua calda oppure con gli appositi sacchetti in gel riscaldati al microonde o in acqua bollente. Lasciamo il tutto in posizione da un minimo di quindici minuti ad un massimo di un'ora avendo cura di mantenere sempre il giusto calore. Questi benefici cataplasmi devono essere applicati due volte al giorno sulla parte da trattare.

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