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Come curare le ortensie

Di:
tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

In questo articolo vogliamo aiutare tutti i nostri lettori a capire ed imparare come poter curare le ortensie, nel modo migliore affinché possano essere ben fiorite e ricchi di colore. Le ortensie sono delle piante uniche e speciali, che possono essere poste dovunque si desidera, perché si adattano era bene. Chi di noi non conosce le ortensie e non le ha desiderate per abbellire il proprio giardino o il proprio terrazzo? Molti di noi però hanno desistito dall'acquisto per paura di non essere all'altezza nel coltivarle. In realtà è molto facile le ortensie non sono richieste particolari capacità o conoscenze basta rispettare alcune regole fondamentali del giardinaggio.

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Occorrente

  • Ortensie
  • vasi
  • terriccio
  • acqua
  • concime
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Con il nome di ortensia intendiamo tutta quella serie di piante appartenenti al genere Hydrangea. Altro non sono che delle semplici piante arbustive originarie dell' Asia ma ormai diffuse in tutto il mondo. Esistono diverse specie di ortensie ma tutte caratterizzate da dei bellissimi fiori, di colore vario, organizzate in infiorescenze sferiche.
Per iniziare bisogna scegliere le varietà più adatte per l'interno della casa e per l'esterno. Nel primo caso optiamo per le specie arbustive, nel secondo per quelle rampicanti o decidue.
Le ortensie, hanno la naturale predisposizione a mutare di colore, ed in particolare dei fiori. Tutto ciò dipende dal tipo di terriccio in cui viene coltivata. Se ne scegliamo uno di tipo sub-acido, allora otterremo delle ortensie dal vivace color rosaceo. Con un terriccio piuttosto acido, il colore sarà tendenzialmente azzurrino. Una volta che le ortensie raggiungono l'età adulta, vanno messe a dimora nel terrapieno, o in vasi di almeno 25 centimetri di larghezza, meglio se in una posizione riparata da vento e pioggia.

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Il clima ideale per coltivare al meglio le ortensie, non deve essere particolarmente caldo, ma fresco ed umido. Le ortensie amano la luce ma non deve essere esposta direttamente ai raggi solari e la temperatura ideale per la fioritura si aggira intorno ai 16-18 c°. Le ortensie amano gli ambienti umidi e necessitano di annaffiature frequenti. Bisogna però prestare molta attenzione ai ristagni, in quanto potrebbero far marcire le radici.
Almeno ad ogni cambio di stagione, le ortensie richiedono una concimazione a base di prodotti organici, e quindi in aggiunta a del letame, conviene utilizzare (dopo una buona sarchiatura del terreno), del compost nuovo, con l'aggiunta di torba sminuzzata. È stato visto inoltre che le ortensie tendono ad assorbire dal terreno grandi quantità di potassio quindi si consiglia l'utilizzo di un concime con alte concentrazioni di questo elemento.

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Il miglior sistema per ovviare a questo inconveniente, anche in previsione delle piogge invernali, è di interrare delle tavolette di torba, per garantire un maggior drenaggio del terreno. Durante il periodo primaverile-estivo dobbiamo annaffiare abbondantemente le ortensie. Si consiglia, inoltre, di nebulizzare anche la chioma per creare un ambiente umido ideale. Mi raccomando a non esagerare per evitare la formazione di muffe e parassiti.

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Come già accennato nei passi precedenti, ci sono anche le ortensie di tipo arbustivo, e come tali vanno (seppur in minima parte), potate. Si consiglia di potare le piante da giardino a fine inverno mentre quelle da appartamento ad inizio autunno. I rami e fiori secchi sono le porzioni da tagliare.

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Infine, per evitare di perdere dei fiori bellissimi, conviene prima tenerle in acqua come fiori recisi. Poi farle essiccare per conservarle come piante ornamentali in grado di farci godere a lungo dei loro sgargianti colori pastello.
http://www.uncome.it/casa/articolo/come-curare-le-ortensie-4967.html.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Saper curare le ortensie è un modo per tenerle sempre in forma e ben fiorite.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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Come eliminare i parassiti sulle ortensie

tramite: O2O
Difficoltà: facile

Introduzione

Le ortensie sono dei fiori ornamentali, grazie al loro colore, nate in Cina ed importate in tutto il mondo. È molto facile da coltivare sia in vaso che in giardino, e sono molto decorative dato che il colore dei loro fiori, muta in base al ph del terreno in cui sono state piantate. Si passa dall'azzurro al rosa, al violetto e così via.
Come tutte le piante, anche le ortensie necessitano di alcune attenzioni particolari, affinché possano sopravvivere. Tra le tante precauzione che dovrete prendere ci sarà l'eliminazione dei parassiti. Cosa sono i parassiti? E quali sono pericolosi per le ortensie? Ed è proprio di questo che vi parlerò in questa guida, nello specifico vi spiegherò come eliminare i parassiti sulle ortensie.

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Occorrente

  • Fondi di caffé
  • Aglio tritato
  • Aspirina sciolta
  • Acqua
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Siate attenti ai primi segnali

Le ortensie, come anticipato nell'introduzione, sono abbastanza facili da coltivare: necessitano di molta acqua soprattutto durante l'estate e durante la fioritura, il ph del terreno in cui le pianterete muterà il colore dei fiori che nasceranno, ecc. Ma i parassiti sono sempre in agguato, per tutte le piante da giardino ed anche da vaso, dunque anche le ortensie ne sono vittime. Non dovrete spaventarvi di ciò, comprendere il problema della vostra pianta vi aiuterà a debellarlo. Infatti, il primo passo per eliminare i parassiti dalle ortensie è proprio quello di prestare attenzione alla pianta e iniziare il procedimento più indicato, quanto prima.
Non lasciate che i parassiti prendano piede più del dovuto, in quanto potrebbero arrecare danni irreparabili all'ortensia.

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Siate accurati nella scelta dei pesticidi

Detto ciò, vi illustro quali sono i parassiti più comuni ed i loro effetti sull'ortensia. Il primo problema colpisce le foglie e i rami, che potrebbero addirittura cadere del tutto, qualora non vengano adoperate le giuste misure per eliminare il parassita. L'oidio è un parassita che porta l'ortensia a riempirsi di chiazze bianche e finisce col seccare rami e foglie. Per eliminare i parassiti esistono tantissimi prodotti in commercio, ma alcuni di essi sono nocivi per l'ambiente, dunque potreste optare dei metodi naturali. Per aiutare la vostra ortensia in questo caso, potreste alterare il terreno con dei fondi da caffé o qualunque altra cosa renda il ph più acido. Così facendo riuscirete a risolvere il problema.

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Siate attenti nella somministrazione dei pesticidi

Qualora la vostra ortensia sia stata da colpita da parassiti che causano funghi o muffe, potreste adoperare anche in questo caso dei prodotti chimici e specifici, ma anche dei preparati naturali. Ad esempio potreste sciogliere un'aspirina nell'acqua e successivamente spruzzare il tutto sulla vostra ortensia. Oppure tritare dell'aglio, unirlo all'acqua da innaffiatura, e spruzzare anch'esso. Così facendo riuscirete a debellare una buona parte di batteri, muffe, parassiti, ecc.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Quando utilizzate i prodotti chimici per eliminare i parassiti, usate delle protezioni per la pelle, gli occhi e la bocca.
  • Gli insetticidi sono acquistabili da un ferramenta ben rifornito.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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Come potare le ortensie

Di:
tramite: O2O
Difficoltà: facile

Introduzione

Le ortensie sono bellissime piante che fioriscono in estate e che abbelliscono i giardini con i loro fiori colorati. In autunno, i fiori appassiscono completamente e la pianta si prepara all'inverno. L'arrivo della primavera deve trovare l'ortensia pronta per ripartire ed è per questo che si rende necessaria la pulizia della pianta e, in alcuni casi, la potatura, a cominciare dalla fine della fioritura. Potare le ortensie, non sempre è fondamentale. Bisogna valutare caso per caso. Nella guida sono descritti i piccoli e semplici passi da seguire per una corretta potatura di capriccio. Bisogna, ovviamente, procedere con cautela per il bene della pianta. Ricordatevi che ci sono tantissime specie di ortensie e ogni una di loro ha bisogno di cure particolari.

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Occorrente

  • cesoie bene affilate
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È importante sapere che i rami potati delle ortensie, mettono i fiori solamente l'anno successivo. Prendete delle cesoie bene affilate. Osservate attentamente il ramo e cercate di capire bene, dove effettuare il taglio. Il punto corretto ed esatto in cui recidere l'ortensia è, precisamente, subito sopra di una gemma rivolta verso l'esterno. State bene attenti a non toccare la gemma. Prendete le cesoie, misurate all'incirca cinque, sei millimetri sopra la gemma, ed eseguite il taglio netto, senza incertezze.

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Il taglio sul ramo dovrà essere fatto nella seguente maniera: non recidete mai in orizzontale, ma in maniera diagonale, lasciando la parte alta esattamente sopra la gemma. Ricordate sempre, dopo aver fatto la potatura, di pulire la base di tutti i legnetti e le varie foglie, in modo che la pianta possa respirare regolarmente. Le cose si complicano quando la pianta che dovete potare è molto vecchia. In questo caso, dovete pulire i rametti e le foglie secche fino al ceppo, per permettere alla pianta di rigenerarsi.

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Il momento migliore per la potatura dipende dalla zona geografica. Nelle zone più fredde, al nord, è indicato eseguire quest'operazione alla fine dell'inverno, più o meno nel mese di febbraio, quando la pianta ancora non riprende la vegetazione. Al centro o al sud del paese, dove il clima è più mite, si può fare la potatura in autunno, dopo che la pianta è sfiorita. Le ortensie da appartamento possono essere potate a settembre. Non tagliate mai i nuovi rami, quelli che hanno la gemma sulla punta, ma eliminate soltanto quelli vecchi, per avere un’ortensia rigorosa e con una fioritura consistente.

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Come potare le ortensie in vaso

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Prendersi cura di fiori e piante è una passione - ed un passatempo - che richiede conoscenza. Ogni creatura della flora, infatti, ha le proprie caratteristiche peculiari. Perciò non basta apprezzare la pianta. È indispensabile conoscerne i bisogni. Le piante sono più o meno bisognose di cure in base alla specie e alla tipologia. Molte di esse non hanno bisogno di tante attenzioni. Altre, invece, necessitano di cura costante, di nutrimento, protezione e potatura. Anche le piante in vaso hanno spesso il bisogno di simili interventi. È il caso di una pianta molto comune nelle nostre case: l'ortensia. Ma come potare le nostre ortensie in vaso, in modo che crescano sempre rigogliose? Lo scopriremo meglio nei prossimi passi.

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Occorrente

  • Cesoie, forbici per potature.
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Le ortensie provengono dal continente asiatico. In larga parte, la loro diffusione si deve anche alla facilità di coltivazione. Le ortensie sono arbusti che crescono facilmente in vari ambienti. Il Mediterraneo è un luogo adeguato al loro sviluppo. Le ortensie crescono bene sia in vaso sia in ampi giardini. Ma perché ciò accada hanno bisogno di una buona potatura. Lo sviluppo dei fiori delle ortensie avviene sui rami nuovi della pianta. L'arbusto ha dunque necessità di intervento dopo ogni fioritura. Perché rimanga compatto e si stimoli la crescita di nuovi fiori, si consiglia di potare ogni anno. Le ortensie vanno in riposo vegetativo in autunno o al termine della stagione fredda. Pertanto è questo il momento giusto per intervenire.

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Prima di potare le ortensie in vaso dovremo rimuovere i fiori e i rami secchi. Anche i rami che appaiono contorti o malati sono da rimuovere. Dopo questa preliminare "pulizia" dell'arbusto si procede col primo passo della potatura vera e propria. Dovremo accorciare tutti i rami sani di circa un terzo della loro lunghezza originale. Tra l'autunno e l'inverno potremmo notare la presenza di grosse gemme, che produrranno nuovi rami. Sono spesso presenti sui rami più vecchi. In tal caso, potiamo la pianta fino alla gemma. Non eccediamo con la potatura onde evitare troppi rami nuovi. Un eccesso di rami darà molti fiori, ma di dimensioni ridotte.

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Durante la fase vegetativa delle ortensie si consiglia di rimuovere eventuali fiori secchi. Stesso dicasi per rami rovinati dalle intemperie. Utilizziamo soltanto forbici e cesoie nuove, prive di ruggine o di difetti. Il taglio deve essere netto, perciò assicuriamoci di affilare correttamente gli utensili. La precisione dei tagli nella potatura delle ortensie riduce il rischio di malattie della pianta. Per evitare ristagni d'acqua sui tagli, effettuiamo incisioni oblique. I ristagni, infatti, favorirebbero funghi e muffe.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Le specie di ortensia più sensibili non tollerano temperature troppo basse. Assicuriamo alla pianta il giusto sole e teniamola sui 13-15°C durante gli inverni più rigidi.

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