Come curare le piante carnivore in inverno

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Introduzione

Le piante carnivore sono piante erbacee che si nutrono di insetti e piccoli artropodi. Il motivo di questo comportamento è dovuto all'adattamento agli ambienti ostili in cui si sviluppano quali paludi o rocce. Questi risultano poveri di azoto ed altri nutrienti per cui le piante carnivore li ricavano dalle proteine animali. Questo tipo di piante, nella maggioranza dei casi, sono perenni. Il loro apparato radicale è poco sviluppato al contrario delle foglie dove risiedono le trappole per catturare gli insetti. Queste ultime possono essere adesive, a tagliola e ad ascidio. Per sapere come curare le piante carnivore in inverno si deve considerare la diversità delle specie e la loro origine. Per alcune piante carnivore, infatti, è necessario il riposo invernale, per altre no. Vediamo allora come comportarci.

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Piante con riposo invernale

Le piante che necessitano del riposo invernale vanno tenute all'aperto o, se non si può, in casa ma in un ambiente privo di riscaldamento ma luminoso ed arieggiato. Questo tipo di piante ha necessità del freddo. In inverno non richiedono di molta acqua e vanno dunque solo inumidite. Controllate sempre l'eventuale presenza di muffa nei vasi, che potrebbe essere causata dall'umidità. Tra le piante che richiedono un periodo di riposo troviamo la Drosera temperata, la Drosera subtropicale, la Pinguicula, la Darlingtonia, la Sarracenia, la Dionaea.

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Piante senza riposo invernale

Le piante che non necessitano di riposo invernale vanno poste in un ambiente riscaldato e non all'esterno. I loro sottovasi vanno mantenuti colmi d'acqua, in quanto anche in inverno sono nel periodo vegetativo. L'ideale per il loro mantenimento nel periodo invernale sarebbe una serra riscaldata. Infatti, per questo tipo di piante il freddo è assolutamente dannoso. Appartengono a questa categoria di piante la Drosera tropicale che richiede una temperatura che va dai 10°C ai 15°C, e la Nepenthes per cui la temperatura giusta si aggira intorno ai 15°C.

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Cenni storici

Il primo ad occuparsi di piante carnivore fu il famoso naturalista Charles Darwin. Sono state catalogate circa 600 specie di queste piante erbacee un tempo chiamate "insettivore" per la loro caratteristica di mangiare insetti. È stato Francis Ernest Lloyd a rinominarle nel 1942 "piante carnivore". Queste piante in natura non sono poi così diffuse, e le stesse piante, quando hanno migliori possibilità di sopravvivenza scelgono la non carnivorosità. In effetti l'essere carnivore è una scelta obbligata legata ad un habitat ostile.

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