Come curare le piante rampicanti in inverno

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Introduzione

Le piante rampicanti sono dei vegetali che crescono appoggiandosi a pareti verticali o arrampicandosi su altre piante. Spesso vengono utilizzate per ricoprire le recinzioni oppure per abbellire particolari zone del giardino. Possono essere coltivate in vaso per adornare un terrazzo. Le piante rampicanti che in estate sono fiorite colorando e profumando i nostri giardini ed i nostri balconi, quando arriva l'inverno difficilmente resistono senza aiuto al vento ed al freddo.
Vediamo dunque, con questa guida, come curare le piante rampicanti in inverno.

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Occorrente

  • Giardino
  • Vasi vari
  • Terreno
  • Piante rampicanti
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Il rampicante più conosciuto e diffuso è l'edera. Questa pianta cresce facilmente sia a terra che in vaso. Preferisce stare a dimora in un luogo che sia ombreggiato. Non teme particolarmente il freddo, ma quando le temperature si abbassano molto è necessario adottare alcune precauzioni. La prima cosa da fare è salvaguardare le radici. Se la pianta è in vaso sarà sufficiente appoggiarla sopra un pezzo di polistirolo e ricoprire il tutto con un foglio di plastica o con un sacco di iuta. Se il rampicante è piantato a terra il metodo più usato è quello della pacciamatura, che consiste nel ricoprire il suolo intorno alla pianta con paglia, foglie e segatura in modo che il gelo non possa arrivare alle radici della pianta.

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Un altro rampicante che troviamo spesso nei nostri giardini è il glicine. Viene apprezzato soprattutto per la notevole fioritura primaverile e per l'intenso profumo. Attaccandosi ad un supporto adeguato, il glicine può crescere fino a raggiungere una altezza di venti metri. Si può espandere anche in larghezza fino a dieci metri. Predilige stare in una posizione molto soleggiata, adattandosi a qualunque tipo di terreno che non sia calcareo. Come l'edera, anche il glicine non teme le basse temperature. È comunque sempre opportuno proteggere le radici con uno strato di pacciamatura.

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Tra le piante rampicanti che invece non amano l'inverno troviamo la gloriosa. Quando arrivano i primi freddi la parte della pianta esterna al terreno si secca. Solo il tubero interrato rimane vivo e deve essere protetto dal gelo in modo che la primavera successiva possa tornare a germogliare. Se la gloriosa è in vaso, è sufficiente spostarla all'interno della casa. Se questo non è possibile, allora procediamo come per l'edera, aggiungendo nello spazio tra il vaso e l'involucro esterno un po' di paglia pressata. Se la gloriosa è piantata a terra, allora dobbiamo proteggerla coprendo il suolo con uno strato di pacciamatura. In alternativa è possibile dissotterrare i tuberi e conservarli in un luogo fresco ed asciutto, ad una temperatura di circa 10°C.

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