Come Curare Un Fusto Danneggiato Di Una Pianta

Tramite: O2O 13/01/2015
Difficoltà: facile
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Introduzione

Può capitare spesso di ?ferire? una pianta, magari durante le operazioni di potatura graffiando in modo profondo la corteccia, oppure possono capitare rotture accidentali di rami. Dopo questi eventi traumatici il sistema di difesa della pianta agisce cercando di ricostruire la propria superficie vitale, eliminando ogni tipo di discontinuità il più rapidamente possibile. Questo meccanismo di difesa di ogni pianta, serve principalmente per impedire l?attacco di funghi e batteri sulla zona lesionata. La rigenerazione dei tessuti superficiali avviene grazie alla presenza di cellule indifferenziate, chiamate meristemi, attive nella pianta fino alla morte dell?esemplare; queste cellule, mediante la talea, sono in grado di consentire alla pianta una vita praticamente infinita. In questa guida, con pochi e semplici passaggi, vi illustrerò come curare un fusto danneggiato di una pianta, fornendovi tutte le informazioni necessarie per operare nel miglior modo possibile. Vediamo quindi come procedere.

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Proprio come avviene per l?epidermide anche le piante ogni anno si rinnovano, producendo cellule nuove e legno nuovo. Lo schema di accrescimento predefinito varia da pianta a pianta, in più può essere anche una reazione a stimoli ben definiti. L?esempio più tipico è quello del ramo spezzato, quando questo si spezza molti parassiti cercano di insediarsi all?interno del legno attraverso la ?ferita?; la pianta si difende nei confronti di questo attacco creando una barriera (?barrier zone?), questa funzionerà come una seconda pelle in grado di isolare il problema: la zona morta o attaccata dai parassiti rimarrà più esterna, mentre la ?seconda pelle? ricrescerà all?interno.

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La prima operazione che la pianta compie, prima della formazione di questo strato di difesa, è quelladi emettere una sorta di sostanza che potremmo definire ?antibiotica?. Si tratta di una miscela di polifenoli che serviranno a contrastare l?ingresso degli agenti patogeni all?interno della ferita scoperta. Con il passare dei mesi l?emissione di questa sostanza va via via degradando, se la ricostruzione cellulare non avviene in tempi brevi i patogeni rischiano di arrecare serissimi danni alla pianta. Se il fusto, invece, non si è spezzato completamente ma soltanto danneggiato, potete recuperarlo effettuando una sorta di fasciatura: prendete due bastoncini di legno, posizionateli ai lati del taglio e fermateli avvolgendoli con del nastro adesivo. Abbiate cura di tenere la pianta sotto controllo, finché la ferita non si sarà rimarginata definitivamente.

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Un?altra operazione che si può compiere per diminuire il ristagno di umidità e la possibilità di infezioni è l?eliminazione di ogni tipo di foglia secca o di residuo di vegetazione. Inoltre prima di praticare ogni tipo di taglio o potatura è indispensabile disinfettare tutti gli strumenti di taglio con alcool puro. In più in presenza di rami spezzati in modo irregolare è sempre bene ridefinirne le superficie, in modo tale da far scorrere l?acqua evitando accumuli. Se si devono praticare tagli di una certa importanza è meglio accorciare il ramo con una motosega, il taglio successivo è meglio realizzarlo con una sega a mano, per evitare di cuocere i tessuti vegetali.

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