Come effettuare una saldatura a stagno

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Che siate appassionati o meno di bricolage, a volte in casa vi è la necessità di intervenire facendo dei piccoli lavoretti di aggiusto oppure di restauro. Vista la numerosa presenza di oggetti, che oggigiorno vi capitano tra le mani, che hanno parti saldate tra loro, la possibilità che queste si rompano è molto alta con il passare del tempo. Effettuando voi stessi questi piccoli lavoretti, non solo avrete l'opportunità di apprendere delle tecniche estremamente utili, ma potrete soprattutto risparmiare delle grosse somme di denaro, poiché non avrete la necessità di rivolgervi ad un tecnico professionista. Dunque, continuate a prestare particolare attenzione ai semplici e chiari passi di questa interessante guida, per comprendere utilmente come effettuare una saldatura a stagno.

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Occorrente

  • stagnatore
  • stagno
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Scelta della punta:

La saldatura a stagno risulta essere un processo semplice quanto delicato soprattutto perché si ha a che fare con componenti. Il saldatore è alimentato elettricamente e in base al lavoro che dovete fare sarete obbligati a scegliere la punta più giusta. Effettuata la scelta bisogna sottoporre la punta ad un preciso ed accurato processo di pulizia. Se risulta essere in rame bisogna usare una spazzola di ferro, se invece è composta da leghe metalliche basta un panno umido. Lo stagno risulta essere facilmente reperibile sotto forma di rotoli in ogni ferramenta. Se invece la saldatura che dovrete fare è particolarmente difficile, indispensabile è anche la pasta antiossidante.

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Sciogliere il filo di stagno:

La tecnica migliore, per avere successo, consiste precisamente nell'accostare per pochi secondi il saldatore alla parte da saldare e sciogliere il filo di stagno facendolo defluire sulla zona interessata. In brevissimo tempo lo stagno si raffredderà e fungerà da perfetto legante. Altrimenti risulta essere possibile posizionare il filo sul punto da saldare e accostare il saldatore, ma senza farlo toccare. Allo stesso modo lo stagno si scioglierà.

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Quantità di stagno da utilizzare:

Inoltre, bisogna prestare particolare attenzione alla quantità di stagno che si deve fondere. Metterne troppa oppure poca può compromettere il corretto utilizzo dell'oggetto che state riparando, a volte in modo irreparabile. Si deve tener conto anche del colore che acquisisce la saldatura. Se vi appare pulita e brillante vuol dire che avrete fatto un ottimo lavoro! Se invece vedete dei granuli oppure delle crepe o lo stagno risulta essere opaco, allora dovrete rimediare applicando nuovamente la punta del saldatore sulle zone interessate e se ciò non bastasse è possibile aggiungere piccole quantità di stagno.

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