come eliminare i parassiti succhiatori con il decotto di equiseto

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La pianta principale, che dà il nome alla preparazione, è l'Equiseto o Coda cavallina, così chiamata perché la sua morfologia ricorda la coda di un cavallo. È una pianta spontanea comunissima nei campi, alta 20-60 cm che fa parte delle Crittogame e quindi non ha fiori ma si riproduce per mezzo di spore. E nota sin dall'antichità ma è stata poco considerata fino al Medioevo quando furono scoperte le sue proprietà emostatiche. L'Equiseto ha steli fertili che germogliano in primavera e steli sterili che appaiono in maggio. Vengono usati quelli sterili raccolti in estate. La pianta contie-ne elevati tenori di silice organica solubile e di carbonato di calcio. Svolge le seguenti azioni: emostatica, diuretica e rimineralizzante. Presenta varie possibilità di impiego terapeutico: si usa nelle oligurie, nelle emorragie di diverso tipo come le epistassi (sangue dal naso), le metrorragie, il vomito ematico; per la sua azione declorurante nelle ipercloridrie, per il contenuto in silice nella tubercolosi polmonare, ma anche per favorire la guarigione di fratture, contro la demineralizzazione delle ossa nell'artrosi, per rallentare la formazione di placche ateromatose. Nei passi della guida a seguire sarà illustrato come eliminare i parassiti succhiatori con il decotto di Equiseto.

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L'equiseto ti sembra un flagello nel tuo orto ma i contadini bio non la pensano così anzi apprezzano le sue virtù perché questa erbaccia ne ha veramente tante e molti la usano sotto forma di decotto. Provala anche tu e vedrai quante benefici apporterà agli ortaggi da foglia, soprattutto se sono invasi da seccanti insetti succhiatori che tantissime volte rovinano i raccolti o fanno crescere i frutti bacati.

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Se ti interessa il decotto puoi farlo da solo perché è facilissimo. In una pentola metti 10 litri di acqua e falla bollire, una volta che l'acqua bolle aggiungi una piccola porzione di pianta fresca tagliata grossolanamente e lascia ancora bollire per circa 20 minuti. Aspetta che il decotto sia ben freddo e mettilo in delle bottiglie vaporizzatori. Lo userai sulle foglie delle piante infette che andrai a nebulizzare.

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Gli insetti succhiatori scompariranno quasi subito perché non sopportano il duro silicio che l'equiseto rilascia infatti si va a deporre su tutta la grandezza dell'ortaggio o della pianta che hai nebulizzato. Se vuoi, al decotto ci puoi aggiungere anche una manciata di timo, camomilla e rosmarino che con le loro proprietà depurative e rinfrescanti non potranno che far bene alle tue piante, collaborando alla crescita rigorosa degli ortaggi.

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