Come estrarre chimicamente l'oro dalla placcatura

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In passato separare l’oro da un oggetto di metallo avente una placcatura spessa, era un processo piuttosto elaborato e soprattutto pericoloso per le esalazioni tossiche sprigionate. Oggi invece il tutto è più facile, seguendo delle linee guida specifiche. A tale proposito nei passi successivi, vediamo dunque come estrarre chimicamente l’oro dalla placcatura.

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Occorrente

  • Scatola di latta
  • Sostanze chimiche
  • Cucchiaino di rame
  • Tovagliolo di carta
  • Guanti
  • Rettangolino di rame
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I progressi dal punto di vista tecnologico dell’era moderna, propongono oggi diversi metodi per l’estrazione dell’oro dalla placcatura presente su pentole, cucchiai e persino in schede video e audio dei computer, essendo l’oro un ottimo materiale conduttore di elettricità. Usando un’attrezzatura adeguata e alcune sostanze chimiche di tipo non tossico, si può ottenere quindi questa separazione dell'oro dalla placcatura e conoscerne poi il valore espresso in carati.

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Il lavoro non è difficile da eseguire; infatti, oltre che in un laboratorio orafo è possibile farlo anche in casa, per cui basta solo sapersi organizzare, come di seguito descritto. Innanzitutto è necessario disporre di un ambiente con una buona ventilazione, e lontano da animali domestici e da bambini. Detto ciò, prendiamo una scatola di latta possibilmente di rame, e all’interno depositiamo gli oggetti placcati da cui estrarre l’oro. A questo punto, aggiungiamo le sostanze chimiche che possiamo trovare in un negozio che vende fornitura per orafi. Adesso gli oggetti placcati vanno lasciati a bagno per almeno 20 minuti, dopodiché li estraiamo dal recipiente, notando che sono privi di oro e che nel frattempo si è depositato sul fondo. A questo punto eliminando anche il liquido, troveremo una sostanza fangosa che preleviamo con un cucchiaino di rame, e l’adagiamo su un normale tovagliolo di carta da cucina o su quella oleata.

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Adesso conviene indossare dei guanti e strizzare la sostanza fangosa per eliminare i residui di acidi, dopodiché aspettiamo che il tutto diventi secco, e quindi lo versiamo in un apposito rettangolino sempre di rame in modo che assuma la forma di un lingotto. Il lavoro è dunque terminato, e per sapere il valore dell'oro in carati presenti nel miscuglio, ci rechiamo in un centro specializzato che esegue dei saggi proprio su oro, argento e platino. Infatti, l'esperto ci saprà dire in base al peso e a dei parametri ben precisi, quanti grammi di oro zecchino siamo riusciti a separare dagli oggetti placcati, a cui abbiamo fatto riferimento in fase introduttiva di questa guida.

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