Come fare una margotta

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La riproduzione delle piante tra le tante tecniche può avvenire anche per margotta. Si tratta infatti di un metodo che richiede l'emissione di radici sul fusto o su un ramo di una pianta in pieno stato di vegetazione. Tra l'altro si tratta di un metodo molto utile, che tuttavia richiede cura ed attenzione. A tale proposito ecco una guida su come procedere per fare una margotta.

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Occorrente

  • Coltello molto affilato
  • Pianta a fusto
  • Sacchetto di politene
  • Resina per innesti
  • Vaso per piante
  • Ormoni vegetali
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Fornirci del necessario

Per iniziare prima di tutto dobbiamo prendere un coltello con una lama molto affilata e praticare una sorta di incisione, che può essere di tipo circolare o verticale. Per quanto concerne la prima dobbiamo semplicemente asportare un cerchio di corteccia non più alto di un centimetro. Mentre per quella verticale, il taglio deve essere abbastanza profondo, e piuttosto lungo, quindi di almeno un paio di centimetri. Se poi intendiamo proteggere la parte incisa con un prodotto a base di ormoni vegetali che facilita l'emissione delle radici e nel contempo serve a prevenire infezioni, possiamo usare della resina specifica.

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Racchiudere il tutto in un sacchetto

Nell'incisione verticale ci conviene inoltre introdurre un piccolo pezzetto di legno, per evitare che si richiuda e si cicatrizzi in questo stato. In seguito il tutto deve essere racchiuso in un sacchetto di politene o plastica scura, fermato all'estremità con della corda ben stretta. A questo punto la parte deve rimanere costantemente umida, per cui periodicamente possiamo eseguire l'operazione avvalendoci di una siringa almeno fino alla comparsa delle prime nuove radici. Quando queste ultime saranno abbondanti, dobbiamo poi procedere con il taglio del fusto o del ramo nella parte sottostante, dopodiché inserirlo in un vaso con delle foglie secche, della torba sminuzzata e cocci di gres, tutti ideali per garantire un perfetto drenaggio dell'acqua, ed un suo lento rilascio in prossimità dell'apparato radicale. Lo scopo di questa attenzione, serve per evitare che marciscano per l'eccessiva umidità.

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Non gettare la pianta vecchia

Quando recidiamo la margotta ormai perfettamente radicata, il consiglio è di non gettare la pianta vecchia ma di continuare ad annaffiarla, poiché è facile che emetta dei nuovi germogli, che andranno poi a formare una pianta molto più ramificata e cespugliosa. Infine c'è da aggiungere che tecnicamente la margotta la possiamo creare anche su un ramo, e nello stesso modo che abbiamo appena descritto, allo scopo unico di ottenere una riproduzione della pianta veloce, e soprattutto sicura, quindi con la possibilità di vederla fiorire in modo rigoglioso.

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