Come fare una margotta

tramite: O2O
Difficoltà: facile
15

Introduzione

La riproduzione delle piante tra le tante tecniche può avvenire anche per margotta. Si tratta infatti di un metodo che richiede l'emissione di radici sul fusto o su un ramo di una pianta in pieno stato di vegetazione. Tra l'altro si tratta di un metodo molto utile, che tuttavia richiede cura ed attenzione. A tale proposito ecco una guida su come procedere per fare una margotta.

25

Occorrente

  • Coltello molto affilato
  • Pianta a fusto
  • Sacchetto di politene
  • Resina per innesti
  • Vaso per piante
  • Ormoni vegetali
35

Fornirci del necessario

Per iniziare prima di tutto dobbiamo prendere un coltello con una lama molto affilata e praticare una sorta di incisione, che può essere di tipo circolare o verticale. Per quanto concerne la prima dobbiamo semplicemente asportare un cerchio di corteccia non più alto di un centimetro. Mentre per quella verticale, il taglio deve essere abbastanza profondo, e piuttosto lungo, quindi di almeno un paio di centimetri. Se poi intendiamo proteggere la parte incisa con un prodotto a base di ormoni vegetali che facilita l'emissione delle radici e nel contempo serve a prevenire infezioni, possiamo usare della resina specifica.

45

Racchiudere il tutto in un sacchetto

Nell'incisione verticale ci conviene inoltre introdurre un piccolo pezzetto di legno, per evitare che si richiuda e si cicatrizzi in questo stato. In seguito il tutto deve essere racchiuso in un sacchetto di politene o plastica scura, fermato all'estremità con della corda ben stretta. A questo punto la parte deve rimanere costantemente umida, per cui periodicamente possiamo eseguire l'operazione avvalendoci di una siringa almeno fino alla comparsa delle prime nuove radici. Quando queste ultime saranno abbondanti, dobbiamo poi procedere con il taglio del fusto o del ramo nella parte sottostante, dopodiché inserirlo in un vaso con delle foglie secche, della torba sminuzzata e cocci di gres, tutti ideali per garantire un perfetto drenaggio dell'acqua, ed un suo lento rilascio in prossimità dell'apparato radicale. Lo scopo di questa attenzione, serve per evitare che marciscano per l'eccessiva umidità.

Continua la lettura
55

Non gettare la pianta vecchia

Quando recidiamo la margotta ormai perfettamente radicata, il consiglio è di non gettare la pianta vecchia ma di continuare ad annaffiarla, poiché è facile che emetta dei nuovi germogli, che andranno poi a formare una pianta molto più ramificata e cespugliosa. Infine c'è da aggiungere che tecnicamente la margotta la possiamo creare anche su un ramo, e nello stesso modo che abbiamo appena descritto, allo scopo unico di ottenere una riproduzione della pianta veloce, e soprattutto sicura, quindi con la possibilità di vederla fiorire in modo rigoglioso.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Giardinaggio

Come creare bonsai da margotta

Non tutti sanno che è possibile creare dei bellissimi bonsai a partire da normali piante. I bonsai sono degli alberi mantenuti volutamente nani. Sono molto delicati e necessitano di molte cure per mantenere la propria salute e la propria taglia. L'arte...
Giardinaggio

Come fare una margotta

La riproduzione delle piante tra le tante tecniche può avvenire anche per margotta. Si tratta infatti di un metodo che richiede l'emissione di radici sul fusto o su un ramo di una pianta in pieno stato di vegetazione. Tra l'altro si tratta di un metodo...
Giardinaggio

Come coltivare una dracaena warneckei

La Dracaena Warneckei appartiene alla famiglia delle Dracaene Dermensis, una tipologia di piante molto adatte all'arredamento perché di grande bellezza ed eleganza e, sprovviste di fiori e di frutti. È una pianta sempreverde ornamentale caratterizzata...
Giardinaggio

Come moltiplicare una camelia

Splendida pianta da fiore, la Camelia è fonte di ispirazione culturale e letteraria. Appartiene alla famiglia delle Theaceae e comprende oltre ottanta specie. Se il vostro desiderio è moltiplicare una Camelia per poterne disporre in quantità maggiore,...
Giardinaggio

Come riprodurre una pianta con il metodo della propaggine

Oggi esistono molte tecniche per far nascere delle piante. La tecnica della propaggine è una di queste (detta anche “margotta”) serve per la riproduzione di piante del tipo rampicante, oppure dei piccoli arbusti o piante da tenere in casa come il...
Giardinaggio

Come coltivare la gardenia

Quante volte, passeggiando nel giardino dei nostri amici o più facilmente nel negozio del fioraio di fiducia, ci siamo fermati ad ammirare quella bella pianta, contraddistinta da bellissimi fiori bianchi, che prende il nome di gardenia? Dopo averla apprezzata...
Giardinaggio

Come coltivare la dracaena draco

La dracaena draco, nota come "Tronchetto della felicità" è una pianta d'appartamento molto popolare, che viene comunemente posta nei salotti, nei corridoi e negli uffici. La dracena si presenta piccola da poter essere coltivata in un comune vaso oppure...
Giardinaggio

Come coltivare i nuovi noccioli

L'albero di nocciolo è un arbusto sempreverde presente in diverse zone del mondo, può crescere fino ad un'altezza di 12 metri e può essere facilmente coltivato. La fioritura avviene tra novembre e gennaio nel terzo anno dopo la piantagione e la semina,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.