Come Installare Un Tritarifiuti Nel Lavandino

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il tritarifiuti è uno degli apparecchi poco presenti nelle case degli italiani. In commercio ne esistono di diversi modelli, che si distinguono in base alla potenza. Si tratta di apparecchi altamente efficienti, silenziosi, provvisti di sistemi anti-corrosione; il dispositivo viene avviato mediante un interruttore pneumatico che può essere posto sul lavello o sul piano di lavoro. Per quanto riguarda i prezzi, sul mercato esistono modelli semplici che costano più o meno 200 o 300 euro per arrivare a modelli un po’ più sofisticati, sempre per uso domestico, che possono anche costare 1.500 euro. Vediamo come installare un tritarifiuti nel lavandino di casa propria.

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Occorrente

  • Tritarifiuti
  • Kit di montaggio
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Installare il tritarifiuti risulta essere un'operazione piuttosto semplice, questo perché in commercio sono presenti dei kit di montaggio che consentono di provvedere da soli all'installazione del proprio tritarifiuti. L'unica modifica che è necessario apportare al proprio lavandino riguarda l'incremento del diametro del foro dello scarico, al fine di adattarlo all'imboccatura del tritarifiuti; è tuttavia possibile svolgere tale operazione semplicemente utilizzando una fresa conica in acciaio, creata proprio per allargare i fori dei lavelli. Successivamente sarà sufficiente leggere e attuare passo dopo passo le istruzioni riportate nel kit di montaggio, rispettando accuratamente l'ordine di posizionamento esatto delle varie guarnizioni.

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Come prima cosa è necessario controllare i vari pezzi e l'ordine di montaggio della flangia di bersaglio del bocchettone. Ricordatevi di tenere fermo il bocchettone di scarico del lavandino, dopodiché procedete infilando le componenti del tritarifiuti nell'ordine giusto, secondo quanto vi dicono le istruzioni del produttore. Continuate il processo stringendo le viti di fissaggio, in maniera da ottenere una tenuta stagna. Lubrificate l'orlo interno della flangia di gomma, proprio nella parte superiore dell'apparecchio, utilizzando una piccola quantità di vasellina.

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Una volta eseguita questa operazione, inserite il tritarifiuti al suo posto, in modo che la flangia di gomma si inserisca in quella applicata al bocchettone del lavello. Tenete sempre a mente che l'apparecchio deve rimanere appeso. Giunti fin qui fate ruotare il tritarifiuti, affinché risulti essere allineato al tubo di scarico; serrate a fondo l'anello di fissaggio con le viti. Preparate quindi il sifone a 'P' e collegatelo mediante il suo collarino al tubo curvo. Continuate il lavoro controllando che i collarini facciano tenuta. Infine collegate il tutto al tubo di scarico. Buon lavoro.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • L'unica modifica che è necessario apportare al proprio lavandino riguarda l'incremento del diametro del foro dello scarico, al fine di adattarlo all'imboccatura del tritarifiuti.
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