Come leggere uno spettroscopio a infrarossi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La luce che noi vediamo è solo una piccola parte di un ampio spettro di radiazioni elettromagnetiche, e quindi ciò significa che uno strumento particolare è indispensabile per eseguire l'analisi di composti organici in quanto non sono visibili ad occhio nudo. Nello specifico si tratta dello spettroscopio ovvero un apparecchio che ha una lunghezza d'onda da 2.500 a 16.000 nm, con una corrispondente frequenza da 1013 a 1014 Hz. A tale proposito, ecco una guida su come leggere uno spettroscopio ad infrarossi.

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Interpretare i grafici

Gli spettroscopi a raggi infrarossi sono simili in linea di massimo a quelli UV, che permettono ai chimici di ottenere spettri di assorbimento di determinati composti che rappresentano un riflesso unico della loro struttura molecolare. La complessità di questo spettro è tipica anche della maggior parte di quelli ad infrarossi, e la caratteristica fondamentale è legata alla visualizzazione invertita rispetto agli UV. Per leggere quindi uno spettroscopio correttamente, di fondamentale importanza è saper interpretare i grafici derivanti dalla misurazione di una determinata molecola.

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Inserire il valore da convertire

Una volta effettuata la misurazione, sul grafico appare la scala di frequenza e precisamente nella parte inferiore, che è data in unità di centimetri reciproci (cm-1) piuttosto che in Hz, poiché i numeri sono più gestibili. Il centimetro reciproco è in sostanza il numero di cicli d'onda che sono presenti proprio in un centimetro, mentre la la frequenza in cicli al secondo o Hz è uguale al numero di cicli d'onda nella misura di 3 x 1010 cm (la distanza coperta dalla luce in un secondo). Le unità di lunghezza d'onda sono espresse in micrometri e micron (μ), anziché nanometri per lo stesso motivo. La maggior parte degli spettri a infrarossi viene visualizzata su una scala di frequenza lineare, e sul lato destro si trova un calcolatore per l'interconversione di questi valori di frequenza e di lunghezza d'onda. Per il tecnico addetto alla misurazione, basta quindi inserire il valore da convertire nella casella appropriata, premere "Calcola" e il numero equivalente apparirà in quella vuota.

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Usare solventi specifici

La misurazione con lo spettroscopio ad infrarossi delle sostanze liquide, di solito viene eseguita tra due piastre a base di sale. Questo composto si fa infatti preferire alla tradizionale basetta di vetro, poiché quest’ultimo assorbe le radiazioni a infrarossi mentre il sale rimane trasparente. I solventi vengono usati per sciogliere i solidi, ma occorre però prestare molta attenzione per evitare di oscurare delle regioni spettrali importanti mediante l'assorbimento dei solventi stessi. Questi ultimi infine devono essere specifici, e i più comuni per la suddetta tipologia di misurazione sono il tetracloruro di carbonio ed il cloroformio.

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