Come lucidare l'oro

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Quasi tutte le persone hanno in casa gioielli in oro ed oggetti preziosi. Il loro valore spesso non è solo puramente economico, ma ha anche un legame affettivo. Con il passare del tempo anche l'oro, come tutti i metalli, è soggetto ad ossidazione; quest'ultima fa perdere la sua lucentezza. Il miglior modo per poter conservare l'oro, nel tempo, con tutta la sua brillantezza è sottoporlo ad una periodica pulizia. Leggendo questo tutorial si possono avere alcuni utili consigli su come è possibile lucidare l'oro con il metodo fai da te. Questa tecnica viene utilizzata anche da alcuni orafi.

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Occorrente

  • Pentola
  • Acqua
  • Sapone per piatti
  • Vecchio spazzolino da denti
  • Alcol denaturato (spirito) e ovatta
  • Panno morbido
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La prima cosa da fare è quella di prendere tutti i gioielli che bisogna pulire. Si devono escludere coralli e perle in quanto sono troppo delicati per il procedimento che viene illustrato di seguito. Occorre una pentola abbastanza grande da poter contenere tutti i gioielli. Successivamente si deve mettere la pentola sul fuoco e quando giunge ad ebollizione si aggiunge del sapone per i piatti. Quest'ultimo va dosato in base alla quantità di sporco che si deve rimuovere. Poi, si lascia raffreddare ed agire per circa mezzora.

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Con i gioielli ancora immersi nell'acqua è opportuno utilizzare un vecchio spazzolino per pulire gli interstizi, l'interno degli anelli oppure le maglie delle catenine. In seguito si deve poggiare il tutto in uno scolapasta e si mettono i gioielli sotto un getto di acqua fredda. A questo punto già si nota più brillantezza rispetto all'inizio del procedimento. Con un panno morbido che non lascia pelucchi (la flanella è l'ideale) si asciuga il tutto. Poi, si immerge dell'ovatta nell'alcol denaturato e si iniziano a strofinare gli oggetti in oro, aiutandosi con la spazzolino per le superfici non lisce. L'alcol evapora a temperature inferiori all'acqua per cui è molto utile per ridare lucentezza ai metalli, senza lasciare aloni.

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Data la varietà di materiali che compongono i gioielli bisogna tenere presente che questo procedimento è ottimo per l'oro giallo. Mentre per quello bianco che è una lega composta da oro ed altri materiali nobili come: il platino, l'argento o il palladio bisogna evitare assolutamente i metodi fai-da-te e rivolgersi ad un orafo di fiducia. Per l'oro rosa che è un mix tra rame argento e oro bisogna utilizzare una spugnetta imbevuta con ammoniaca. Se si nota che i gioielli dopo questo trattamento non sono splendenti probabilmente sono graffiati; in tal caso l'unica cosa da fare è rivolgersi ad un orafo.

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