Come occuparsi del sorbus aucuparia

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Sorbus Aucuparia fa parte della famiglia delle Rosaceae ed ha origine in Europa, Asia, America.
Chiamato "sorbo degli uccellatori" in quanto nel passato veniva utilizzato come esca per catturare
gli uccelli, attirati dalle bacche colorate, ancor oggi si utilizza nelle zone montane per favorire il ripopolamento ma, vediamo nel dettaglio come occuparci di questa pianta che non presenta particolari difficoltà nella coltivazione.

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Il Sorbus Aucuparia è un albero con tronco diritto, rivestito di corteccia grigio-bruna, con le gemme invernali rossastre, pelose. Le foglie sono composte da 9-19 foglioline grigie, pelose sulla pagina inferiore, che in autunno diventano da giallo-arancio a rosso. I frutti sono piccoli pomi rotondi rosso-arancio, che maturano in agosto.

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Il Sorbus Aucuparia ha un'altezza di circa 10-12 m e più, mentre il diametro della chioma è di 4-5 m.
Data la grandezza di questa pianta i sorbi si piantano in parchi e giardini, anche in città poiché sono resistenti all'inquinamento ma, sono particolarmente adatti per le zone montane.

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I Sorbi si adattano a tutti i tipi di terreno e per la messa a dimora aspettiamo l'autunno o la primavera soprattutto se ci si trova in zone con clima freddo. Facciamo attenzione al terreno che deve essere ben drenato e non preoccupiamoci troppo della posizione in quanto queste piante possono essere collocate sia in pieno sole che in posizioni parzialmente ombreggiate.

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Prendiamoci cura di questa pianta appena subito dopo la messa a dimora con abbondanti annaffiature le quali non devono mancare anche per le piante adulte in caso di lunghi periodi di siccità. Quando i rami diventano secchi o danneggiati o mal disposti provvediamo subito a eliminarli dalla pianta.

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Attenzione alle malattie e ai parassiti che possono colpire la pianta. I sorbi possono presentare cancri sui rametti: le parti colpite vanno eliminate. Afidi e cocciniglie infestano i getti giovani, in questo caso trattare con aficidi e anticoccidici.

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Per la riproduzione della pianta ci serviremo del metodo della moltiplicazione per semina.
Il periodo adatto a questa operazione è il mese di ottobre, si estraggono i semi dalle bacche e si posizionano in terrine riempite con la composta da semi John Innes, in cassone freddo o direttamente all'aperto. Le piantine seminate in terrine si ripicchiettano in vivaio nell'ottobre dell'anno successivo e si coltivano per 2-4 anni, prima di metterle definitivamente a dimora.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per l'acquisto: Scegliere piante di dimensioni relativamente piccole che resistono meglio allo shock del trapianto, ma già ben formate.

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