Come Osservare La Riproduzione Di Una Felce

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Quando le piante hanno conquistato le terre emerse, hanno dovuto affrontare numerosi problemi, quali l'assorbimento delle sostanze necessarie alla fotosintesi dall'aria e dal terreno. Le felci sono le prime piante che hanno sviluppato organi specifici per superare questi problemi: a differenza delle alghe e dei muschi il loro corpo è suddiviso in radici, fusto e foglie come le piante superiori. Le radici assorbono l'acqua e i sali minerali e mantengono la pianta ancorata al suolo; il fusto trasporta le sostanze nutritive in appositi canali e sostengono le foglie. Esse svolgono la fotosintesi e consentono la respirazione. È interessante osservare il ciclo vegetativo di una felce, pianta priva di fiori, provvista di speciali cellule, le spore, destinate a riprodurre una nuova pianta: vediamo allora come osservare la riproduzione di una felce.

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Occorrente

  • Una piantina di felce
  • Pinzette
  • Vetrini portaoggetti e coprioggetti
  • Microscopio
  • Lametta da barba
  • Pipetta e contenitore d'acqua
  • lente d'ingrandimento
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Come le altre piante, la felce si riproduce alternando in modo ciclico la riproduzione asessuata a quella sessuata. Nella parte inferiore delle larghe foglie è facile osservare dei bottoni rigonfi nei quali si trovano le spore. Queste cadono sul suolo generando i gameti maschili e femminili che, in ambiente acquatico, si uniscono formando la felce, appunto la piante in questione. Queste sono piante produttrici di spore.

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Se si vuole effettuare proprio un'analisi accurata della riproduzione di una felce allora bisogna trovare le spore, che si trovano all'interno degli sporangi. Le sporangi sono riunite in gruppi chiamate sori che si trovano nella parte inferiore della felce. Le sporangi sono ricoperte di un pellicola che prende il nome di indusio: una volta che la pianta è matura questa pellicola si riduce liberando quindi le spore. Può succedere che nonostante gli sporangi siano maturi, l'indusio permane: in questo caso mediante microscopio sarà possibile analizzare le sporangi che si aprono liberando quindi le spore. Per far ciò è necessario rimuovere l'indusio aiutandovi con delle lame e delle pinzette per iniziare il processo di liberazione.

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Durante l'operazione di eliminazione dall'indusio sarà possibile, mediante una luce puntuale, di osservare da vicino la liberazione delle spore. Se però gli sporangi non si aprono bisogna aprirlo con una lama ed in questo caso sarà anche possibile analizzare mediante microscopio le cellule madri e le spore. Quindi con molta cura bisogna aiutarsi con delle pinzette per prendere questi piccoli elementi.
Esaminate la superficie delle fronde alla ricerca di stomi: fate una sezione trasversale di una fronda per osservare le cellule, i tessuti e i vasi. Fate una sezione trasversale di un fusto per osservare il tipo e la sezione dei vasi. Prelevate delle radici ed esaminatele.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • È necessario essere accurati nella liberazione degli sporangi dall'indusio

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