Come pacciamare il giardino con gli aghi di pino

tramite: O2O
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Introduzione

Ogni terreno si deve, sempre saper mantenere, concimandolo perfettamente e proteggendolo dall'erosione e dai vari fenomeni atmosferici che, sicuramente provocano una crosta nella sua superficie e la crescita di erbacce che si potrebbero evitare se si attuasse un'operazione di giardinaggio particolare che ricopre il suolo con uno strato di componenti vegetali e non. A tal punto se si volesse sapere come fare basta leggere questo contenuto che spiegherà, in particolare come poter pacciamare il giardino con gli aghi di pino.

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Come si è ben scritto, inizialmente sono tanti i materiali che si prestano per avanzare questa tecnica, considerando che spesso, non si impiega una sola materia ma la combinazione di tante che, sarebbe giusto fossero organiche e, dunque legnose ed erbacee ricavate da sminuzzamenti di piante coltivate nei terreni limitrofi o in quello in questione e, dunque da ritagli ottenuti da un'altra tecnica contadina molto conosciuta, la potatura che praticandola in determinati periodi dell'anno stabiliti serve per migliorare la forma e la forza del vegetale. È importante puntualizzare che la pacciamatura si potrebbe, inoltre attuare tramite teli pacciamanti in film bioplastici o sintetici.

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Fatta questa piccola e doverosa precisazione è importante far capire come ricoprire il giardino con quel che il contenuto richiede. Prima di tutto si consiglia di eseguire, se si hanno a disposizione aghi di pino, una pacciamatura combinata perché è vero che con questi il terreno non subisce nulla, come esuberi di acqua e intrusioni nocive che bisogna, assolutamente evitare per far crescere in maniera sana l'intera vegetazione piantata, ma non è da trascurare il fatto che gli stessi provocano danni alla terra perché la rendono acida, con un PH molto basso, tanto da non essere più adatta ad ogni genere di coltivazione.

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Infatti, gli aghi di pino, da soli soffocherebbero il terreno ed ecco perché è importante attuare una pacciamatura mista grazie l'utilizzo di altri componenti naturali che potrebbero essere le foglie di altre piante, la paglia, oppure ancora tutti i vari pezzetti e sminuzzamenti vegetali che si ricavano dalla potatura delle diverse coltivazioni.

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Si suggerisce, inoltre di utilizzare l'erpice a mano, o non che riesce a far stendere perfettamente il tutto, in superficie, in modo che il terreno, leggermente smosso possa esser, infine ben arieggiato, senza avvicinarsi troppo al fusto di ogni vegetale piantato per evitare che allo stesso possano sopraggiungere infezioni fungine. È bene sapere che, ad ogni modo esistono piante che hanno bisogno di crescere in terreni acidi, come le ortensie, i mirtilli, le fragole, i frutti di bosco le eriche e i lamponi, tanto che, in tal caso si potrebbe attuare la tecnica, oggetto d'argomento con i soli aghi di pino, utilizzando pure i fondi del caffè, considerati perfetti acidificanti. Questo per dire che nel momento in cui si decide di pacciamare il giardino bisogna considerare prima di tutto quel che nello stesso deve crescere per studiare e concretizzare, di conseguenza la perfetta qualità del terreno.

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