Come piantare una palma nel tuo giardino

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una famiglia di piante molto comuni nei nostri giardini è rappresentata dalle Arecaceae, quelle cioè che comunemente chiamiamo palme.
Vi sono molteplici specie, come la Washingtonia filifera, che ben si adattano al clima mediterraneo delle aree costiere e, proprio per questo, impreziosiscono il lungomare di molte città grazie alla loro bellezza. Se siete amanti di questa famiglia di piante, potrete benissimo scegliere una specie e trapiantarla nel vostro giardino: non avrà bisogno di particolari accorgimenti e vi farà fare una splendida figura grazie al loro tocco un po' esotico. Trapiantare una palma, però, è un'operazione che richiede del tempo e qualche accorgimento particolare. Questa breve guida vi indicherà come farlo.

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Occorrente

  • Zappa, vanga e buona volontà
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Prima di entrare nel dettaglio su come effettuare un processo di trapianto di una palma, bisogna fare una distinzione su due tipologie di trapianto:

-Trapiantare una palma da una vaso al terreno
-Trapiantare una palma da un terreno ad un altro
Un'altra considerazione da fare riguarda il tipo di terreno, visto che le palme amano un terreno leggermente acido e sabbioso. Nel caso la terra a vostra disposizione non soddisfacesse questi requisiti, potrete correggerla senza alcun problema. L'operazione di trapianto, chiamata "messa a dimora", è un'operazione che andrebbe preferibilmente fatta prima dell'inizio dell'attività vegetativa, in modo che le radici perse o danneggiate durante il rinvaso o la messa a dimora possano svilupparsi nuovamente con i primi caldi.

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Caso 1:

Se sceglierete di mettere a dimora la vostra palma da un vaso, la stagione influirà sicuramente meno, dal momento che il "pane radicale" (la zolla contenente le radici e la terra che queste trattengono) verrà poco o nulla intaccato e le radici non risentiranno dello stress.
Preparazione del terreno:

-Eliminare, se presenti, tutte le erbacce vicine alla zona nella quale abbiamo deciso di sistemare la palma;
-Zappare il terreno;
-Effettuare il buco;

La buca dovrà essere leggermente più larga del vaso: così facendo, la pianta rimarrà stabile e permetteremo alle radici di crescere e consolidarsi nel terreno circostante.
La profondità invece deve essere almeno il doppio dell'altezza del vaso, in modo da permetterci di realizzare un sistema di drenaggio mirato ed evitare conseguenti marciumi radicali che comprometterebbero la salute del nostro esemplare.
Il materiale da utilizzare per realizzare il drenaggio dipende dal tipo di terreno: in linea di principio è possibile utilizzare argilla espansa, ciottoli e ghiaia.
Una volta trapiantata, è consigliabile tenere legati i rami per almeno un mese, in modo da evitare che la pianta subisca ulteriori traumi.
Irrigazione: per tutto il periodo estivo è necessario irrigare la pianta almeno due volte a settimana e, se si ritiene opportuno, realizzare attorno ad essa un colletto di terra che possa trattenere l'acqua per maggior tempo.

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Caso 2:

Se deciderete invece di trapiantare una palma già a dimora, spostandola in un altro punto, la scelta del periodo e quindi le condizioni della pianta, sono fondamentali per la buona riuscita del processo, dal momento che dovrete cercare di evitare gli stress radicali.
Nello specifico: è necessario che la pianta sia stata privata di acqua per un tempo relativamente lungo. Così facendo, quando la pianta verrà irrigata, essendo "assetata" in precedenza, essa immagazzinerà una quantità di acqua che sarà sufficiente a fornirle tutte le energie per superare lo stress del trapianto.

Preparazione del terreno:

-Eliminare, se presenti, tutte le erbacce nei pressi del punto dove dovrà essere messa a dimora la palma;
-Zappare il terreno;
-Effettuare il buco.
In questo caso, la buca deve avere almeno un diametro pari al doppio del diametro formato dalle radici della palma sradicata, così da facilitare la crescita delle radici in direzione trasversale.
Dobbiamo altresì fare attenzione a mantenere la palma in posizione eretta, legandola magari, in modo tale da mantenere quella posizione fin quando non avrà sviluppato al meglio il proprio apparato radicale.
La profondità deve essere almeno il doppio dell'altezza del blocco formato dalle radici, per avere, anche in questo caso, la possibilità di realizzare un sistema di drenaggio adatto. Il materiale per il drenaggio è lo stesso (argilla, ciottoli o ghiaia).
Anche in questo caso sarà necessario che i rami vengano legati, evitando che la pianta subisca ulteriori traumi, e che si provveda ad una buona irrigazione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Scegliete il tipo di terreno adatto o correggetelo: le vostre palme cresceranno sane e bellissime.

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