Come potare un fico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il fico è un albero da frutto molto diffuso in Italia. Originario dell'Asia Minore, ha avuto molto successo per il suo frutto estremamente dolce e gradevole al palato, tanto che ben presto si è diffuso rapidamente in tutto il Mediterraneo, dove ha conosciuto il massimo sviluppo, per poi essere importato da America e Sudafrica. Ancora oggi è coltivato in gran parte dei terreni italiani. Se siete alle prime armi con il fico, dovete sapere che va potato periodicamente ogni anno, per garantire un'eccellente fioritura e un'ottimale produzione in estate. In questo articolo vedrete come potare il fico.

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Occorrente

  • Cesoie
  • Motosega
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La potatura va eseguita rigorosamente durante i periodi invernali, è consigliabile eseguirla tra gennaio e febbraio, nella stagione di dormienza, quando i rami sono del tutto spogli. Aiutatevi nell'operazione con cesoie abbastanza grandi.
La prima potatura della pianta deve essere molto invasiva; eliminando grandi quantità di legno, infatti, il fico sarà sollecitato nella produzione di nuove radici, in questo modo sarà più ancorato al terreno e più robusto. Con questa potatura iniziale, il fico tenderà a fare nuovi rami orizzontali, avviando una crescita laterale, invece che verticale, favorendovi nella fase di raccolta.

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L'anno successivo vi troverete con nuovi rami, di questi ne dovrete scegliere 4-6 tra quelli più robusti e tagliare il resto. Infatti i rami vecchi non riusciranno più a dare buon frutto; tagliandoli inoltre tutti i nutrienti verranno convogliati ai rami giovani. Questi non dovranno essere troppo vicini, altrimenti nello sviluppo competeranno tra loro per spazio e luce e non potranno raggiungere lo spessore ideale di 8-10 cm per sostenere il peso di rami secondari.
Per eliminare i rami vecchi e più grandi, potete usare una motosega, con un primo taglio togliete il ramo, con il secondo livellare e appianate eventuali sporgenze o irregolarità.

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Dall'anno successivo in poi, iniziate eliminando tutti i polloni (piccoli rametti che si sviluppano alla base partendo da delle radici), questi, crescendo, consumerebbero tutti i nutrienti destinati alla pianta che si indebolirebbe e smetterebbe di produrre. Rimuovete anche tutti i rami laterali che si sviluppano vicino al suolo perché non sono in grado di sostenere i frutti. Togliete ogni ramo che mostra segni di malattie, per preservare la pianta. Potate i rami secondari poco angolati (che crescerebbero troppo vicino al principale) e quelli che non crescono su uno dei rami prescelti, per la produzione, nella seconda potatura (richiederebbero troppo apporto energetico). Buona pratica è anche quella di accorciare i rami principali, in questo modo i nutrienti saranno più concentrati sulla produzione di frutti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Si consiglia di disinfettare gli attrezzi per la potatura con dell'alcol per evitare infezioni batteriche.
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