Come Praticare Il Sovescio nell'orto

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La pratica del sovescio serve non solo a rigenerare il terreno, ma è anche un utile sistema di protezione contro l’erosione del suolo a causa di acqua e vento. Non è difficile da eseguire, soprattutto in un orto domestico: si basa sulla coltivazione di determinate specie di piante che, al momento opportuno, invece di essere raccolte o strappate, vanno interrate, proprio nel momento di massimo fulgore. In questo modo le sostanze che contengono queste piante vanno ad arricchire il terreno e fungono da concime naturale. Ma ora vediamo come praticare il sovescio nell'orto.

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Il sovescio non è altro che una semina da fare dopo la raccolta di una coltura, di qualsiasi specie essa sia. La tecnica è abbastanza facile, si tratta di seminare ad una profondità di circa 10-15 centimetri i semi di leguminose, graminacee o crucifere, laddove c'è stata una coltura di qualche ortaggio. Il terreno opportunamente arato e preparato, farà crescere queste piante che gli rilasceranno gradatamente delle sostanze che lo arricchiranno di ferro, azoto ed altre proteine utilissime quando si pianteranno delle nuove colture.

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Una volta che le piante sono cresciute ed arrivate a fioritura, basterà interrarle ribaltando il terriccio. Per esempio, se un pezzo dell'orto era dedicato alla crescita dei peperoni, dopo la loro crescita e la relativa raccolta, può apparire stanco ed inaridito come se fosse provato dopo tanto lavoro. Ecco allora, che si andrà ad utilizzare la tecnica del sovescio che non è molto conosciuta nel sud del nostro paese, ma che invece risulta efficacissima

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Il sovescio è ideale anche quando un terreno incolto deve essere trasformato in una coltura o in un piccolo orto. In poco tempo, il terreno povero apparirà rinvigorito e pronto per le nuove coltivazioni. Il sovescio è una tecnica colturale molto utile in paesi in via di sviluppo dove la concimazione con il letame non è sempre disponibile. Nel Sud Italia è molto praticata, ma trova largo impiego anche nell'ambito della zootecnia, dove la produzione di erbai e prati pluriennali diventa indispensabile, soprattutto se eseguita in modo naturale, grazie alla sua azione biocida e alla sua intrinseca azione di controllo degli infestanti.

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Se il terreno ha bisogno di azoto, piantare delle leguminose come il fagiolo, il pisello o la fava che ne sono ricche e lo rilasceranno dopo l'interramento. Se invece la terra ha bisogno di riprendersi in brevissimo tempo, piantare delle crucifere; e se ancora il terreno ha bisogno di essere protetto dal freddo, piantare delle graminacee. Una volta interrate le piante cresciute, la terra dell'orto diverrà più fertile di prima.

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