Come praticare la resezione delle radici di una pianta

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

A volte, anche se per nostra natura non possediamo il cosiddetto "pollice verde", capita che ci vengano regalate delle piante, o da appartamento oppure da esterni. E quando arriva in dono un elemento della natura così bello e rigoglioso, è lo stesso nostro istinto che ci conduce a prendercene cura. Pertanto, per preservare la sua vita così preziosa e il suo elegante aspetto estetico, magari ci documentiamo in proposito, a seconda del tipo di pianta, quali siano gli accorgimenti più idonei per averne cura e farla crescere senza problemi. Controlleremo pertanto quando necessita di essere innaffiata, se ha bisogno di aria e di luce e toglieremo le foglie ed i rametti secchi, per farla respirare meglio. Ma oltre a queste azioni basilari, ne esistono altre in materia di giardinaggio finalizzate al sano sviluppo della pianta, di modo che essa possa sempre svolgere regolarmente la sua funzione di ricambio di ossigeno. Se ad esempio dovesse succedere che essa sia cresciuta smodatamente, tenerla in casa si rivelerà piuttosto ingombrante; per tale ragione si potrà praticare una resezione delle radici, ossia la loro parziale asportazione, tramite un intervento simile a quello chirurgico. Anche se si tratta di un momento traumatico per la pianta, essa ne trarrà sicuri benefici futuri; per cui avendo individuato il momento più appropriato per eseguire tale operazione, vediamo come portarla al termine al meglio.

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Occorrente

  • Coltello affilato e sterilizzato, acqua, sacchetto di plastica, fertilizzante.
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Le radici sono gli organi adibiti all'assorbimento dell'acqua e dei sali minerali presenti nel terreno. Il loro perfetto funzionamento assicura dunque il benessere della pianta. Di solito si decide di tagliarle per svarianti motivi: il vaso non le contiene più per le loro dimensioni alquanto accresciute, per rinnovare il terreno di coltura o per favorirne la crescita. Eseguite questo lavoro solo quando constatate la loro fuoriuscita dai fori di scolo posti sul fondo del vaso. È consigliato farlo con cadenza annuale. Il periodo migliore è in primavera o nel tardo autunno, ma comunque sempre prima della sua ripresa vegetativa. È in questo periodo infatti che essa riuscirà a superare eventuali traumi molto più facilmente. È sconsigliato procedere quando è in stato di riposo vegetativo, poiché il ristagno di umidità provocherà la formazione di marciumi nell'apparato radicale. Sappiate che quanto detto è valido sia per le piante poste in ambienti esterni che per quelle esterne.

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Eseguite l'operazione come qui di seguito indicato: appoggiate una mano sulla superficie del contenitore e rovesciatelo; con un colpo secco battetelo contro una superficie dura, in modo tale da provocarne la fuoriuscita della zolla. Se incontrate grosse difficoltà, prendete un foglio di giornale, stendetelo su un tavolo, oppure su un'altra superficie rigida, ed avvolgete il vaso. Tenendolo fermo, fatelo ruotare e vedrete che la zolla si staccherà subito dal contenitore stesso. Prima di estrarla assicuratevi che la terra sia umida, perché un terriccio troppo secco tende a distaccarsi dall'apparato radicale, rendendo più difficile la resezione. Se è dotata di aculei o ha un fusto globoso, prima di maneggiarla indossate dei guanti!

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Con un coltello affilato e sterilizzalo, iniziate a ridurre il volume contenente le radici. Sappiate che dovete lasciare uno spazio di circa 3 cm fra la massa radicale e le pareti del contenitore, facendo attenzione a non intaccare il centro della zolla: quanto questa rimarrà intatta, tanto la ripresa della pianta sarà più repentina!

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Inseritela dunque nel nuovo vaso, facendo attenzione a farla corrispondere alla sua forma, cioè più larga nella parte superiore e più stretta in quella inferiore. Ora asportate la parte terminale le cui radici sono state appena recise; sarà proprio questa azione che le permetterà di riprendersi rapidamente, perché subirà una diminuzione della perdita d'acqua provocata dalla traspirazione delle foglie. Aspettate qualche giorno prima di annaffiarla, per permettere così alla parte tagliata di asciugarsi, evitando marciumi!

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Per le piante di piccole dimensioni, dopo aver praticato la resezione delle radici, bisognerà coprirle con un sacchetto di plastica e lasciarle in un ambiente ombroso per circa 2 settimane. Il sacchetto aumenterà la temperatura e il grado di umidità, mantenendo il fogliame in buone condizioni. Non appena noterete una ripresa, togliete il sacchetto e rimettetele nel loro ambiente originario. Infine abbiate cura di bagnare il terreno con un fertilizzante, che garantisca il giusto apporto nutritivo alle terminazioni radicali, seguendo sempre le dosi consigliate dallo stesso produttore!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Le cure verso le nostre piante, anche se a volte ci comportano qualche sacrificio, saranno abbondantemente ripagate!

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