Come prelevare talee di legno duro

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Se siamo degli amanti del giardinaggio e ci piacerebbe riuscire a curare alla perfezione tutte le nostre piante, ma non abbiamo mai avuto modo di imparare tutte le varie tecniche per riuscire ad avere delle bellissime piante sempre verdi e rigogliose, non dovremo preoccuparci. Sarà infatti sufficiente leggere le moltissime guide presenti su internet, che, a seconda dell'intervento da noi desiderato, ci illustreranno tutti i passaggi che dovremo eseguire per riuscire ad ottenere un risultato perfetto. In questo modo potremo facilmente imparare tutte le varie tecniche esistenti, per riuscire a curare alla perfezione tutte le nostre piante. Nei passi successivi, in particolare, vedremo come fare per riuscire a prelevare delle talee di legno duro. Le talee sono delle parti di una pianta, che vengono prelevate per generare un nuovo esemplare della nostra pianta.

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Occorrente

  • coltello o forbice con la lama sterilizzata.
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Le talee possono essere foglie, rami, ma anche radici, e a seconda del periodo dell'anno in cui vengono prelevate sono dette di legno tenero, semiduro o duro. Sono dette talee di legno duro quelle che vengono prelevate in autunno o in inverno, e in genere da piante di tipo rustico, quindi più robuste e resistenti. Infatti il tipo di talea preferibile dipende anche dal tipo di pianta che si intende riprodurre. Il prelievo deve essere eseguito facendo un taglio dritto, usando un coltello o una forbice, la cui lama sia stata sterilizzata. Il taglio deve essere eseguito subito sopra ad un nodo della pianta madre. La lunghezza può oscillare tra i 10 e i 25 centimetri, il diametro da mezzo centimetro a quattro.

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Le talee non devono essere piantate subito, ma si deve attendere la primavera successiva. Nel frattempo, si devono mettere in un ambiente umido e freddo, per poterle conservare fino a primavera. Il metodo migliore per conservarle consiste nel sotterrarle con della sabbia in un angolo del giardino riparato dal sole. A primavera, possono essere piantate nel terreno affinché radichino. Si deve tenere però presente che queste non metteranno radici subito, a meno che non si applichino sul taglio degli ormoni radicanti in polvere. La talea deve essere inserita nel terreno per almeno un terzo della sua lunghezza; il terreno deve essere drenante, composto da sabbia e torba.

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Volendo si può aggiungere un fertilizzante a lento rilascio, ma se il terreno è abbastanza ricco in genere non è necessario. Dopo aver innaffiato abbastanza da rendere umida la terra, sulle talee va disteso un telo di plastica su cui praticare dei fori per far uscire le cime delle talee. La primavera successiva, le piantine saranno finalmente pronte per essere rinvasate.

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