Come prevenire la clorosi ferrica nelle piante

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Introduzione

La clorosi ferrica è una malattia in grado di colpire qualsiasi pianta e si manifesta con l'ingiallimento delle foglie, con conseguente caduta delle stesse. La principale causa è da attribuirsi ad una carenza più o meno consistente di ferro, che è minerale di cui le piante hanno un forte bisogno. In alcuni periodi dell'anno, ma soprattutto in primavera ed in estate, quando avviene la ripresa vegetativa, il fabbisogno di ferro delle piante aumenta notevolmente; tale esigenza deve essere esaudita integrando delle giuste quantità. Premesso questo, vediamo come prevenire la clorosi ferrica nelle piante.

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Occorrente

  • Concimi chelati a base ferrica
  • Sali di ferro
  • solfato ferroso eptaidrato
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Il ferro viene assorbito dalle piante attraverso le radici; e sebbene si tratta di un minerale che è normalmente presente nel terreno, non sempre è disponibile in quantità sufficienti. Altre volte, invece, malgrado sia presente, non viene assorbito in modo adeguato a causa dell'elevata alcalinità del terreno. Altri fattori che ne condizionano l'assorbimento sono costituiti dal quantitativo di argilla presente nel terreno e dalla composizione dello stesso per quel che concerne il fosforo, il manganese, il boro, il potassio e il rame.

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L'alcalinità del terreno del proprio giardino lo si può misurare con degli appositi strumenti e cartine tornasole. Un pH compreso tra 8 e 10 favorirà il legame del ferro con il calcare, con un conseguente non assorbimento del ferro da parte della pianta. Il pH ottimale del terreno deve oscillare tra un valore di 6 e 7. Soffrono maggiormente di questa situazione di alcalinità le piante acidofile. Per quanto riguarda le piante in vasi, si potrà provvedere alla sostituzione del terriccio con uno più idoneo, mentre per le piante collocate all'esterno in grandi vasi, o in terra piena, si dovrà provvedere alla correzione della composizione di questi elementi integrando l'apporto di ferro dall'esterno.

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La carenza di ferro non consente alla pianta di svolgere la fotosintesi clorofilliana, dalla quale deriva l'ingiallimento delle foglie. Le foglie che tendono ad ingiallire per prime sono quelle più giovani, seguite da quelle più vecchie. La persistenza della clorosi provoca l'essiccamento delle foglie e la loro conseguente caduta, fino ad arrivare anche alla morte della pianta. Oltre alle acidofile, sono soggette alla clorosi ferrica le rose, le piante di agrumi, la vite, le fragole e le pesche, le erbacee, le camelie, le magnolie, il lauroceraso, la stella di Natale e molte altre specie minori.

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