Come propagare il cipresso

Tramite: O2O 15/08/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Il cipresso fa parte della famiglia delle Cupressaceae, di cui fanno parte tantissime altre specie. In particolare si tratta di una conifera sempreverde. Nella nostra tradizione il cipresso è conosciuto per il suo significato simbolico, che associa questi imponenti alberi ai cari defunti volati in cielo. Ma il cipresso, essendo considerato un albero ornamentale, lo si ritrova un po' ovunque, come lungo i litorali marini. La sua presenza è molto apprezzata anche in giardini e villette private. Propagare il cipresso è molto semplice e non richiede attenzioni particolari. Vediamo insieme come procedere.

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Immettere il seme

Per propagare il cipresso si possono usare tecniche diverse. La più intuitiva è quella di acquistare una pianta giovane in un vivaio attrezzato e piantarla nel luogo desiderato oppure è possibile propagarla tramite seme o talea.
La propagazione tramite seme del cipresso è un'operazione semplice, ma il risultato è davvero parecchio lungo. Saranno necessari anni prima che nel vostro giardino troneggi un cipresso di imponenti dimensioni. Se decidete comunque di optare per questa tecnica, dovrete seminare il seme nella parte finale dell'inverno. L'impianto finale deve avvenire dopo circa un anno e comunque nel periodo primaverile.

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Utilizzare la talea

La tecnica più diffusa per propagare il cipresso è senza dubbio quella per talea. Bisogna utilizzare delle talee legnose che vanno fatte radicare a Settembre o Maggio, in periodi lontani dal gelo. Le talee devono essere poste in un miscuglio di sabbia e torba. Esse vanno lasciate in questo modo per circa due anni, preferibilmente in un luogo umido e caldo, l'ideale sarebbe una serra. Trascorso questo periodo la pianta può essere posta nel suo luogo definitivo.
Anche se la coltivazione del cipresso è semplice, e non richiede tecniche particolari, è comunque necessario stare attenti ad alcuni accorgimenti, come la sua disposizione e il terreno in cui andrà piantato.

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Curare la crescita

Il cipresso è un albero tipico del clima mediterraneo per cui è necessario non esporlo a climi troppo rigidi. È molto più semplice coltivarlo in luoghi che non superino i 700 metri di altitudine, esposto al sole e in zone protette dal vento e dal gelo. Un'altra caratteristica dei cipressi è la loro sofferenza ai ristagni idrici, per cui è necessario coltivarli in terreni che offrano un maggior drenaggio. Essi sono facilmente attaccati da diversi tipi di funghi, che trovano un habitat perfetto nelle zone umide. Proprio per questo le radici del cipresso devono essere sempre sgombre dai ristagni idrici.

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