Come realizzare un portafiori riciclando una vecchia padella

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Più o meno tutti a prescindere dalle preferenze personali per materiali e marche, ci ritroviamo prima o poi con l’avere in casa padelle e pentole vecchie. Le povere stoviglie possono arrivare a fine carriera irrimediabilmente macchiate, pericolosamente arrugginite o sformate. La loro naturale fine potrebbe sembrare la discarica, ma c’è un modo per riutilizzarle: il riciclaggio e la riqualificazione ad un nuovo ruolo. Reinventarle come portafiori può rivelarsi una scelta azzeccata, a patto di seguire qualche indicazione. Non limitiamoci dunque a prenderle e poggiarci dentro terriccio e fiori! Vediamo dunque come procedere per realizzare un portafiori riciclando una vecchia padella. In questo modo otterremo un complemento d’arredo utile, unico e personalizzato, che ben si sposa con stili d’arredamento come lo Shabby chic (il trasandato chic), molto popolari negli ultimi anni. E l'ambiente ringrazia.

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Occorrente

  • Una padella da riciclare
  • Pinze, seghetto, trapano (opzionali per determinati interventi)
  • Un sottovaso (opzionale)
  • Paglietta o spazzola metallica abrasiva
  • Vernice o smalto antiruggine
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Partiamo dalla progettazione del portafiori. Pensiamo bene al tipo di interventi che desideriamo realizzare, nonché ai fiori che vorremmo metterci dentro. Iniziamo insomma a visualizzare il risultato che desideriamo ottenere.
Una vecchia padella molto profonda si presterà meglio ad accogliere fiori che necessitano di qualche centimetro in più per il bulbo. Padelle più basse invece, potrebbero prestarsi a composizioni di piccole piantine grasse o ad accogliere e riunire numerosi piccoli vasetti di ceramica o plastica.
Possiamo decidere se verniciare la padella, così come rimuoverne e aggiustarne i manici. Potremmo anche mascherarne la natura di oggetto riciclato o lasciare che sia ben visibile. Una volta fatta un’idea precisa di come desideriamo realizzare il portafiori, procuriamoci il materiale necessario.

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Passiamo al vero e proprio riciclare la vecchia padella. Osserviamola bene per capire di che tipo di “interventi” ha bisogno preventivamente.
Se le nostre padelle hanno evidenti bozzi o “bernoccoli” che potrebbero comprometterne l’estetica e la stabilità raddrizziamole un minimo. Aiutiamoci con un martelletto per correggere tali protuberanze o rientranze, dando qualche colpetto leggero. Per evitare ulteriori danni o graffi, frapponiamo fra martello e metallo da colpire un pezzetto di stoffa per attutire in parte il colpo.
Se abbiamo padelle con manici traballanti o esteticamente sgradevoli, bruciaticci e irregolari, provvediamo a rimuoverli. Nella maggior parte dei casi un cacciavite dovrebbe bastare, in alternativa rimuoviamoli aiutandoci con delle pinze ed un seghetto adatto. Nei casi più drastici di padelle dal manico ben saldato, possiamo chiedere aiuto ad tornitore o un esperto nella lavorazione dei metalli, per un breve intervento di rimozione, evitando così di danneggiare troppo la padella.
Se desideriamo che la padella diventi un vero e proprio vaso portafiori con della terra al suo interno, pratichiamo un paio di buchi sul fondo. Foriamola con l'aiuto di un trapano: cinque o sei buchi ben posizionati, serviranno a drenare l’acqua in eccesso. In questo modo eviteremo di farla stagnare sul fondo.

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Infine, passiamo alla pulizia e decorazione della padella che stiamo riciclando. Con una paglietta metallica o una spazzola metallica abrasiva, rimuoviamo residui, ruggine e incrostazioni dall’interno e dall’esterno.
Specialmente per padelle arrugginite, di rame o metalli non verniciati, dopo una leggera pulita con un panno, diamo per prima cosa una mano di prodotto antiruggine adatto, questo allungherà la vita e la resistenza del nostro portafiori.
A questo punto, possiamo decidere se e come decorare la padella. Possiamo darle una mano di tinta con uno spray o una vernice ad effetto smaltato del colore che preferiamo. In questo passaggio possiamo anche realizzare delle decorazioni dipinte a mano: il bello del riciclaggio e del fai da te è proprio questo, la personalizzazione!
Una volta asciugata la pittura, possiamo finalmente utilizzare il nostro nuovo portafiori, dentro o fuori casa. La vecchia padella è ufficialmente rinata, riciclata come vaso da fiori. Sistemiamo al suo interno il terriccio, i bulbi o travasiamo i fiori già sviluppati, oppure creiamo le nostre composizioni di vasetti o piccole piantine assortite.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • In caso di padelle forate sul fondo, non dimentichiamoci di adoperare un sottovaso per evitare dannose perdite d'acqua.
  • Qualora posizionassimo la padella portafiori all’esterno, una mano di pittura antiruggine o di smalto è caldamente consigliata, in quanto gli agenti atmosferici e l’umidità di terriccio e piante potrebbero facilmente corroderla.

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