Come Recuperare Un Giubbino Consumato

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

È sempre difficile buttare un capo di abbigliamento alla quale siamo particolarmente legati per via di ricordi o perché ci siamo particolarmente legati. Per risolvere questo problema e per risparmiare anche un pochino su eventuali altri acquisti, il fai da te corre in nostro soccorso. Tramite la tecnica del riciclaggio è infatti possibile realizzare nuovi capi di abbigliamento ed accessori semplicemente dando un nuovo aspetto al nostro vecchio indumento. Possiamo riciclare qualsiasi tipo di indumento come pantaloni di jeans, vecchie t-shirt e persino i giacchetti. In questa guida vi mostrerò come recuperare un giubbino consumato, così da poter sfoggiare qualcosa di nuovo ed originale.

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Occorrente

  • Stoffa
  • Ago
  • Cotone colorato
  • Metro per sarto
  • Gessetto
  • Cucitrice
  • Forbicine
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Come prima mossa da fare ci sono da valutare i danni che il nostro giubbino ha avuto negli anni. Se ad esempio si sono usurati i polsini, le asole dei bottoni o il colletto non dobbiamo far altro che coprire il danno con un nuovo strato di stoffa. Tale operazione non implica la sostituzione del colletto o del polsino, bensì l'aggiunta di stoffa dello stesso colore o di pelle che da un tocco di eleganza e copre il danno. Ricordiamo che il nostro capo di abbigliamento può essere sempre recuperato e riconvertito, magari ricorrendo all'aiuto di una sarta se proprio il cucito non fa per noi.

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Utilizzando una lametta o anche delle forbicine iniziamo a scucire il colletto. Dopo aver eseguito quest'operazione con molta pazienza, prendiamo un metro da sarta e misuriamo la lunghezza (generalmente di 45 cm) e l'altezza (solitamente di 10 cm). Procediamo ora all'acquisto di una stoffa del medesimo colore in una merceria oppure, un pezzo di pelle, di jeans, o qualche altra stoffa che si abbini al giubbino e che dia un tocco chic. È molto importante che la stoffa che andremo a comprare sia più grande di almeno 2 centimetri rispetto alle misure precedentemente annotate, in questo modo sarà più facile cucire i risvolti e coprire ogni punto del colletto.

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Sovrapponiamo il colletto scucito alla stoffa acquistata e, aiutandoci con un po' di gessetto da sarta, tracciamone la sagoma. Tagliamo la stoffa, imbastiamo i tre lati facendo un bordo di 2 centimetri circa, utilizzando punti larghi e di un colore diverso da quello della stoffa. Fatto ciò, cuciamo il pezzo di stoffa seguendo le vecchie cuciture, ottenendo un colletto uguale quello originale. A questo punto procediamo ad imbastire il colletto al giubbino e per poi cucirlo come quello precedente (l'imbastitura si toglierà facilmente).

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Nel caso in cui il giubbino presenti i polsini consumati si può seguire la stessa procedura ma, così da abbinare i polsini al colletto. Allo stesso modo, se le tasche (o qualche dettaglio simile) sono rovinate, copriamole con della stoffa abbinata, della pelle, del pizzo, eccetera. In alternativa i graffi possoono essere nascosti con una decorazione fatta di borchie (di qualsiasi colore e genere ti piacciano) o semplicemente ricamata. Possiamo anche andare a sostituire l'intera manica con una fatta di pelle o di felpa (o ciò che preferisci).

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