Come restaurare un portoncino in legno

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Gli oggetti in legno, dalla linea scarna che ricorda l'arte povera, hanno un je ne sais quoi di poetico e richiamano epoche passate in cui la semplicità regnava sovrana e l'artigianato era fiorente. Niente oggetti dozzinali, nessuna fretta nella manipolazione dei materiali, massima cura per i dettagli e robustezza dei prodotti. Chi ha la fortuna di possedere un portoncino in legno, sa bene che questo necessita di cure periodiche, al fine di preservarne sia l'aspetto che l'integrità. Nei passi di questa guida vedremo assieme come restaurare proprio tale elemento e proteggerlo efficacemente dalle intemperie.

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Occorrente

  • Levigatrice orbitale
  • Levigatrice a nastro
  • Aspirapolvere
  • Acqua e sapone
  • Resina epossidica bicomponente
  • Stucco per legno
  • Impregnante
  • Finitura idrosolubile cerata
  • Sverniciatore liquido
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Carteggiare e levigare le superfici

Osservate il vostro portone: se notate che la superficie lucida è quasi del tutto assente, erosa particolarmente in alcuni punti, allora la prima cosa che dovrete fare sarà carteggiare il legno. Per questa operazione vi servirà una levigatrice palmare (orbitale), con la quale eliminerete la maggior parte degli elementi rovinati. A questa operazione, che va eseguita su ogni punto accessibile delle superfici, va fatta seguire la levigatura mediante levigatrice a nastro. Attenzione: se il portoncino non dovesse aver perso la lucentezza ed è quindi ancora presente una grande quantità di vernice, è necessario far precedere le sopraelencate operazioni dall'applicazione di sverniciatore liquido. Quest'ultimo potreste anche produrlo da soli, mescolando le giuste quantità di acqua, soda caustica ed amido. Se vi state chiedendo quale sia il vantaggio, beh, considerate questo: i prodotti sul mercato costano sugli 8-10 euro al chilo, contro i 2 euro scarsi della variante handmade.

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Lavare il portone e sigillare eventuali fenditure

Dopo aver levigato a dovere, sul portoncino si depositerà uno spesso strato di polveri, che andranno allontanate prima con un'aspirapolvere e dopo lavando con acqua e sapone. Completato questo passaggio, bisognerà attendere l'asciugatura (e per tale ragione noi vi consigliamo di eseguire il lavoro nel periodo estivo, così da velocizzare notevolmente questo step) e quindi osservare da vicino il legno. Vi sono buchi più o meno evidenti? Sono presenti fenditure? Se la risposta è sì, allora preparatevi ad usare la resina epossidica bicomponente, preferibilmente una variante in siringa, comoda da miscelare ed applicare. Riempite con la resina tutti i fori, i tagli e le aree danneggiate che creano canali dentro il materiale, quindi attendete la completa asciugatura. Attenzione: le resine bicomponenti sono pratiche ma vanno usate con rapidità. Alcune induriscono dopo 3 minuti, altre dopo 5, ma in linea di massima richiedono tutte una mano veloce. In seguito, applicate alle aree trattate anche dello stucco per legno. Questo si presenta come una pasta dalla consistenza cremosa, facile da applicare e di diverse tonalità cromatiche. La presenza della resina migliora la durata del lavoro ma è possibile bypassare il suo utilizzo riempiendo le fenditure con il solo stucco.

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Applicare antitarlo, impregnante e finitura cerata

Levigate e pulite ancora una volta le superfici ed impregnatele con dell'antitarlo, spalmandolo con un pennello. Applicate quindi due o tre mani d'impregnante, così da restituire al legno sia vita che colore, ed attendete la sua asciugatura. Avete quasi completato il vostro lavoro, vi manca soltanto lo step finale: la lucidatura. A questo scopo acquistate della finitura idrosolubile cerata e date una o più mani su tutto il portoncino. In questo modo le superfici otterranno un finish satinato e le naturali venature del legno verranno rispettate, poiché il film idrorepellente che si formerà, sarà abbastanza elastico da percorrerle ma altrettanto solido da schermarle.

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