Come ricamare sul lino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In questo tutorial vedremo come ricamare sul lino. Chi possiede dei pezzi di corredo antichi della nonna, potrà ammirare la bellezza di tali capi in lino, con disegni e colori che diventano dei capolavori dell'arte del ricamo. Arte che gli avi, imparavano già in tenera età, unitamente all'arte del cucito. La versatilità del tessuto, permette la creazione di qualsiasi punto (dal punto cieco, croce, quello erba, ed anche tanti altri), con qualsiasi filato. Continuate tranquillamente la lettura e scoprirete questo ricamo. Buona lettura e buon lavoro!

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La biancheria di lino, compra personalità e carattere, quando è arricchita da ricami.
Dovrete cercare di essere precisi ed anche di seguire i punti della stessa dimensione.
Prima di cominciare vi andremo a spiegare come dovrete procedere ricamando il vostro capo in lino. Vi suggeriamo di procurarvi un telaio ad anello che vi possa aiutare a tendere il telo, evitando di "inciampare" nella trama. Il telaio ad anello è formato da due cerchi in legno che si incastrano l'uno sopra l'altro. Il suo uso è molto semplice: l'anello superiore andrà aperto con la vite apposita (che vi permette di stringere oppure lasciare lento il cerchio, e perciò di tendere più o meno il tessuto), tra i due anelli si dovrà appoggiare il lino ed infine, dovrete incastrare tutto quanto chiudendo la vite. Una volta che vi abbiamo anticipato questo, dovrete riprodurre il disegno sul lino direttamente, oppure riportarlo con le carte copiative per la stoffa che si attivano con il calore del ferro da stirare.

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A questo punto, quando il telaio è montato, dovrete procedere con il ricamo, facendo scorrere l'ago, prima dal lato posteriore e poi spingendolo verso la parte alta. Il primo punto, andrà infilato senza fare il nodo all'estremo del filato. Dovrete lasciare scorrere il filo, finché non vi restano un paio di centimetri circa nella parte posteriore del telaio. Continuate quindi con il punto successivo, facendo in modo che i centimetri liberi del filo precedente, si nascondano nel retro del punto seguente. Non vi dovrete muovere a caso ed in modo confusionario, in quanto la pulizia del ricamo si dovrà vedere anche sul rovescio del lavoro. L'incastro del filo andrà ripetuto, ad ogni cambio di colore e filo. Sul retro ovviamente, non ci dovranno essere "code" di filo che pende.

Continua la lettura
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Vi diamo il consiglio di aver diversi aghi infilati coi fili di colore diverso, però non lunghi eccessivamente, in modo da evitare che si possano incastrare annodandosi durante la lavorazione del ricamo. Vi dovrete armare di pazienza infinita durante la fase di lavorazione, in quanto il lino è un tessuto che ha una superficie lucida, e "rompere" la trama rovinerebbe la bellezza intera del disegno. La sua lucidità, permette però di scegliere filati sia lucidi che opachi, giocando con contrasti ed appunto luci, ottenendo una tridimensionalità.

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