Come riconoscere e coltivare il Tricyrtis

Tramite: O2O 22/09/2016
Difficoltà: facile
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Introduzione

La natura ci ha fornito una vastissima scelta di piante verdi, e tra esse troviamo quelle fiorifere, quelle a foglia caduca, le stagionali insieme alle sempreverdi, e ancora arbusti, piante grasse e molte altre tipologie. Tra le tante specie ne troviamo alcune poco note, come per esempio la Tricyrtis. Si tratta di una pianta che difficilmente si vede nei vari giardini e per questa ragione per poterla riconoscere e coltivare ci si dovrà informare su quelle che sono le sue necessità. La Tricyrtis, infatti, è una pianta che ha necessità di essere coltivata con qualche piccola accortezza affinché possa crescere nel modo corretto. A tale proposito, nei passaggi successivi di questa guida ci occuperemo di capire come riconoscere il Tricyrtis e come bisogna procedere per coltivare al meglio questa pianta.

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Occorrente

  • Tricyrtis
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Innanzitutto è bene sapere che il Tricyrtis ha un portamento leggermente arcuato degli steli, mentre le foglie, presenti sui due lati, sono rivolte verso l'alto. Anche i fiori sono rivolti verso l'alto in posizione eretta. I colori sono molto fantasiosi: blu violacei, rosa scuro, gialli ecc. Si presentano come delle campanule, talvolta pendenti, altre volte erette, che volgono i capolini verso l'alto quando si aprono. L'altezza e il diametro del cespo variano di molto in relazione alla varietà coltivata: troviamo esemplari dai 30 ai 90 cm di altezza, per un diametro dai 30 ai 60 cm. La fioritura di queste piante avviene durante il periodo estivo (da Agosto fino alla fine di Ottobre), inoltre è molto abbondante e decorativa.

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Il tricyrtis necessita di una luce diffusa, ma non deve essere esposta al sole pieno, inoltre gradisce il riparo degli alberi o dei cespugli. È molto indicato per dare colore ai giardini, proprio grazie alla presenza dei suoi piccoli fiori dalla geometria complessa, che presentano appunto dei colori molto vivaci. La fioritura è molto bella e caratteristica, infatti i fiori che produce questa pianta sono molto particolari, in quanto sono composti da sei petali tigrati dai colori accesi che ricordano vagamente le orchidee, specialmente quelle selvatiche nostrane. Possono essere coltivati come esemplari unici, appesi in panieri o raggruppati in aiuole fiorite.

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È importante sapere che si tratta di una pianta acidofila, che esige terreno ammendato con torba e pacciamatura con aghi o corteccia di pino. Il terriccio ideale dovrà essere mantenuto costantemente umido, evitando sempre che asciughi completamente tra una innaffiatura e l'altra. Specialmente durante il periodo di fioritura e di vigore vegetativo sarà necessario procedere alla concimazione mediante l'utilizzo di concimi liquidi disciolti nell'acqua di irrigazione. Infine, bisogna ricordare che anche se il terreno deve essere mantenuto umido, bisognerà prestare attenzione a non innaffiare troppo spesso per non far insorgere la crescita di muffe e per evitare che le radici marciscano.

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