Come riconoscere i funghi: Amanita Phalloides

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La seguente guida è destinata agli appassionati e agli amanti dei funghi. Utile soprattutto a chi piace raccoglierli perché, grazie ad essa, imparerà a riconoscere i funghi, ma in particolare l'amanita phalloides, fungo particolarmente pericoloso perché contenente il più alto livello di tossicità. Amanita Phalloides fa parte del genere di funghi di terra, micorrizici, carnosi, eterogenei, con imenio a lamelle, anello e volva. Quest'ultima è il velo generale che avvolge completamente il corpo fruttifero nella fase giovane e che resta alla base del gambo dopo che raggiunge il pieno sviluppo. È il suo carattere distintivo determinante. Ecco come riconoscerli!

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Il cappello di questa varietà di fungo amanita ha un cappello che varia tra i 4 e 15 cm e che assume una forma emisferica, poi convessa e infine piana. La sua cuticola è viscosa quanto il tempo è umido, facilmente asportabile e talvolta presenta residui della volva, il velo generale. Il bordo è liscio e le sue lamelle sono libere, fitte e bianche.

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La polpa, o carne, è di colore biancastro. Emana un odore inizialmente anonimo per poi diventare acre ed addirittura nauseabondo. Come detto precedentemente, è importante saperlo riconoscere perché è un fungo velenosissimo e mortale, anche dopo la sua cottura trattandosi di tossine termostabili. Le tossine responsabili sono le amanetine e le falloidine che colpiscono principalmente il fegato. Inoltre hanno una latenza molto lunga che va dalle 12 finanche alle 24 ore dall'ingestione. La varietà phalloides è la più pericolosa delle amanite. Bisogna prestare particolare attenzione se viene raccolto allo stato di "uovo", cioè da giovane, momento in cui la volva o velo generale lo avvolge completamente. In questa fase può essere scambiato con l'amanita caesarea, che al contrario è un fungo commestibile.

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Osservando con attenzione il fungo amanita vi accorgerete che possiede un gambo di altezza che va dai 6 ai 15 cm, con diametro cilindrico che varia tra 1 e 2 cm, longilineo, slanciato, più bulboso verso la base e più snello verso l'alto. È caratterizzato da una decorazione tipica simile ad una zebratura di colore verde tenue, simile al colore del cappello. L'anello è membranoso e pendulo, mentre la volva è bianca, membranosa e ampia. Si trova principalmente nella zone in cui sono presenti delle latifoglie, come il faggio, tiglio, castagno e così via, ma anche dove crescono le conifere. Il fungo amanita è molto diffuso nel periodo autunnale in ogni zona del territorio italiano.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Sottoponi sempre e comunque i funghi raccolti alla USL locale.
  • Usa cesti separati per ogni tipo di fungo trovato (non usare buste di plastica).
  • Cerca di raccogliere solo i funghi che conosci.
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