Come riconoscere il bellium crassifolium

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le margherite che vediamo abbellire i nostri prati in primavera, non sono tutte uguali. A volte ne riconosciamo l'identità attraverso il colore o il profumo. In Italia nascono spontanee soprattutto nelle regioni del sud, come: Calabria, Puglia e Sicilia. Si può riconoscere il bellium crassifolium anche se abbiamo studiato tutt'altro.

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Occorrente

  • La conoscenza delle Asteraceae in generale e di quelle presenti in Sardegna.
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Anche in Sardegna grazie alla composizione geologica, crescono pratoline differenti che non si trovano in altre zone della penisola. Ma come si distingue la Pratolina Spatolata da quella delle scogliere? Nella zona di Cagliari ci sono Asteraceae che fioriscono in primavera e che fruttificano da aprile ad agosto.

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Il Bellium Crassifolium a differenza del Bellidioides, si sviluppa in prevalenza sulle coste e le zone interne. A quattrocento metri di altitudine sopra il livello del mare. Il secondo tipo di margherita la troviamo non solo in montagna ma anche in pianura. La prima specie nasce solo nell'isola mentre la seconda anche nelle Isole Baleari e in Corsica.

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Il Bellium Moris talvolta raggiunge un'altezza di venti centimetri. La Bellidioides di solito non supera i quindici. Anche se la differenza non è tanta, per riconoscere la flora c'è bisogno di informazioni dettagliate. La Pratolina Spatolata ha le foglie allungate. Mente nella prima formano alla base una specie di rosetta riunita. I peduncoli non superano i dieci centimetri con fiori che non vanno oltre i cinque di diametro. Quelli con simmetria bilaterale sono solo femminili a differenza delle infiorescenze tubolose che sono ermafrodite. I capolini della Bellium Bellidioides non superano i quindici millimetri. Le linguette hanno una lunghezza superiore a quella dell'involucro. La margherita delle scogliere come quest'ultima ha boccioli giallastri. Gli altri sono bianchi e rossastri. Entrambe hanno un frutto con un seme soltanto. La membrana che lo ricopre ha setole ruvide e squame asciutte. Lo studioso di botanica Giuseppe Giacinto Moris anche se era nato in Piemonte lavorò per la flora sarda. I volumi che ha pubblicato in vita non sono completi a causa della morte avvenuta nel 1869 all'età di 73 anni. Arriva sull'isola nel 1822 e inizia a scoprire questa terra girovagando con il cavallo. La storia è dappertutto. Grazie ad essa arricchiamo la nostra cultura. Le ricerche del grande accademico stanno nell'Erbario del Dipartimento di Biologia vegetale dell'Università di Torino. È interessante fare una visita se capitiamo da quelle parti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Rivolgiamoci ad un esperto in Botanica. Facciamoci aiutare a riconoscere le differenze tra queste piante erbacee perenni.
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