Come Riconoscere La Kedrostis Africana

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La Kedrostis africana è una pianta grassa che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ed è originaria dei paesi caldi, in particolare dell'Africa. Il suo nome le fu dato nel lontano 1881 da Alfred Célestin Cogniaux. Al genere Kedrosis appartengono circa 25 specie diverse, e molte di queste specie sono caudiciformi. All'interno di questa guida, vi fornirò alcune utili indicazione su come poter riconoscere la Kedrostis africana correttamente. Procediamo!

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Occorrente

  • senso d'osservazione
  • macchina fotografica
  • Acqua
  • Vaso
  • terriccio misto
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Come prima cosa, questa pianta possiede delle radici carnose lunghe fino ad 1 metro, suddivise in diverse ramificazioni. Il suo fusto, invece, è abbastanza ingrossato, mentre i rami sono dei rampicanti sottili che possono raggiungere anche sei metri. Le foglie sono larghe fino a 15 centimetri di diametro, mentre la chioma può arrivare al diametro contenuto di 60 centimetri. Generalmente, le foglie hanno una forma ovale e presentano alcune somiglianze con le foglie di vite, anche se quest'ultime risultano essere molto più dentate. Si tratta di un pianta rampicante che cresce nelle foreste, ma anche nelle zone aride.

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Durante il periodo della fioritura, è possibile notare immediatamente i fiori di colore giallo, raccolti in infiorescenze maschili o femminili, mentre i frutti che vi si originano, sono di color rosso. Il suo habitat naturale ha determinato la sua crescita e le sue necessità colturali, anche se oggi la potrete trovare come pianta ornamentale. La Kedrostis africana necessità di un'umidità costante e frequenti annaffiature: infatti, durante la fioritura e nel suo massimo del periodo vegetativo, andrà concimata ogni 15 giorni. Per quanto riguarda il rinvaso, esso andrà effettuato circa 1/2 anni adeguando in vaso alla crescita.

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Oltre a ciò, la Kedrostis africana può essere riprodotta utilizzando il classico metodo di riproduzione per talea fogliare, oppure mediante la semina, anche se quest'ultimo procedimento non risulta di facile impiego e, molto spesso, si rivela un insuccesso. La Kedrostis africana ama particolarmente le esposizioni soleggiate e si adegua perfettamente anche in condizioni meno consone, resistendo anche alla siccità se si trova in terra piena in zone in cui nelle ore notturne, l'aria diviene particolarmente umida. Infine, è possibile coltivarla in appartamento, utilizzando del terriccio misto, torboso e ben nutrito, posizionandola in prossimità di una finestra, per fare in modo che goda di buona luce solare.

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