Come Riconoscere La Musa Paradisiaca

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le piante rappresentano un ottimo modo per poter dare un tocco in più alla propria abitazione, ma per fare in modo che abbiano vita lunga bisogna conoscerne anche le proprietà. Se siete dei fervidi appassionati di botanica, questa guida è quello che fa al caso vostro! Nei successivi passi, infatti, vi spiegherò molto dettagliatamente come riconoscere la musa paradisiaca. A primo acchito, questo nome potrebbe farvi storcere un po' il naso, anche se tutti conosciamo questo frutto, che è giallo, dolce e con alcune macchioline sulla superficie. Avete capito di cosa stiamo parlando? Sicuramente sì. La "musa paradisiaca", infatti, non è altro che uno dei nomi scientifici (attualmente non utilizzato) del banano: originario dell'Asia tropicale, esso è coltivato in tutte le regioni che possiedono un clima caldo. Vediamo quindi come procedere, attraverso pochi e semplici passaggi vi daremo le indicazioni necessarie che vi permetteranno di riconoscere questa pianta molto facilmente. Approfondiamo la conoscenza di questa pianta.

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Occorrente

  • senso d'osservazione
  • macchina fotografica
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Caratteristiche della Musa Paradisiaca

Come prima cosa, il banano è una piantagione erbacea fornita di un grande apparato radicale rizomatoso e perenne. Per imparare a riconoscerli perfettamente, dovrete sapere che i suoi fusti crescono dai 3 fino agli 8 metri. Oltre a ciò, sono sormontati da una corona di foglie larghe ed ovali, lunghe sino a 3 metri, sorrette da un robusto peduncolo e percorse da una venatura centrale. Per quanto riguarda i fiori, essi vengono considerati "unisessuati" e "sterili", ordinati come una sorta di spirale intorno alle spighe che, a loro volta, vengono divise dalla corona di foglie. Inoltre, mentre i fiori femminili occupano la base della spiga, quelli maschili occupano la cima superiore.

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Frutti del banano

Successivamente, le banane che vengono commercializzate appartengono alla varietà senza semi, nelle quali i frutti si sviluppano anche senza che il fiore sia stato necessariamente impollinato. I frutti sono generalmente lunghi da 10 a 20 centimetri ciascuno e sono riuniti in caschi che pesano da 10 sino a 30 kg. I fusti hanno generalmente durata annuale, vengono abbattuti al momento della raccolta e sostituiti con nuovi germogli prodotti a partire dai rizomi, che si utilizzano anche per i nuovi impianti. L'accrescimento è talmente rapido che dopo 10 mesi dall'impianto, è possibile già cogliere i frutti.

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Produzione del banano

Come già accennato nell'introduzione, la produzione del banano viene solitamente effettuata nei paesi con un clima tropicale. Il paese maggior produttore del frutto è l'India, seguita dal Brasile e dalla Cina. Anche in Sicilia è possibile trovare qualche piantagione, ma il clima non è il più idoneo e quindi non è presente nulla a livello industriale. Per riuscire a trovarle in Europa, il posto con più produzione è la Spagna, grazie alle Canarie che godono di un clima sub-tropicale ed in cui le piantagioni di "platano" sono veramente numerose.
Il banano è un albero tropicale che necessita quindi di un particolare clima per poter crescere sano e dare così i suoi frutti. Se siete appassionati di botanica e volete avere qualche informazione in più su questa pianta allora i consigli di questa guida faranno esattamente al caso vostro.
Alla prossima.

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Consigli

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