Come riconoscere la pinguicola vulgaris

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Anche in Italia come in altri luoghi crescono e si sviluppano le piante carnivore. Ad esempio la Pinguicola Alpina oltre a stare sulle Alpi, la troviamo sui Pirenei e nell'Emisfero Boreale. La maggior parte di questi vegetali appartengono alla Famiglia delle Lentibulariaceae. Per Riconoscere La Pinguicola Vulgaris abbiamo bisogno di conoscere più a fondo i dettagli. Come sempre chi approfondisce le nozioni lo fa per lavoro o per passione personale.

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Occorrente

  • Riconoscere il Ceppo delle Lentibulariaceae per identificare la Pinguicola Vulgaris.
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Anche la P. Vulgaris sta sull'arco alpino. Ma rispetto all'altra ha un habitat ristretto. Tuttavia oltre a vivere ad altitudini elevate, la troviamo in Liguria e nel Friuli Venezia Giulia. Fiorisce tra maggio e luglio. I fiori di color viola hanno una forma schiacciata. Il diametro non supera i dieci millimetri. Il frutto non è ovale ma tondeggiante. Come la P. Alpina preferisce le zone umide. Ma quest'ultima cresce spontanea anche in Valle d'Aosta e in Lombardia. E i suoi fiori non sono violacei bensì bianchi.

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Raggiungono entrambe un'altezza di circa quindici centimetri. Ma le radici della vulgaris non rimangono in vita durante l'intero anno. Anche la Pinguicola Grandiflora ha fiorellini violetti ma si sviluppa su terreni calcarei. La troviamo sulla stessa catena montuosa della nostra penisola. Inoltre fiorisce in Francia, in Irlanda e nei posti rocciosi della Spagna.

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La corolla della pianta carnivora che stiamo analizzando ha un labbro trilobo e uno bilobo. I petali non si sovrappongono tra loro. Nella parte bassa c'è una leggera macchia biancastra che raggiunge i petali e si ferma sulla zona centrale. La "cornice" della grandiflora un'altra erba insettivora, ha invece, un bianco più lucente e acceso. Nella regione della Toscana cresce un altro arbusto della stessa famiglia. La P. Mariae ha tra il labbro inferiore e quello superiore una corolla più estesa. A differenza della vulgaris il frutto ha una forma sferica. Nel Friuli Venezia Giulia cresce l'Erba unta di Poldini. Anch'essa non ama i terreni bagnati. Si sviluppa in prevalenza sulle pareti calcaree dove arrivano i raggi solari. Queste piante con la loro bellezza attirano gli insetti piccoli. Il colore dei fiori piace alle mosche e alle formiche. Per arrivare ai boccioli si posano sulle foglie e vengono bloccate da una sostanza simile alla colla. Qui vengono risucchiate tramite le ghiandole digestive. Sembra la cronaca di un film horror. Ma se analizziamo la questione dal lato naturale sono processi normalissimi. Rientrano nei cicli di vita della flora e della fauna del pianeta terra. Le foglie delle Lentibulariaceae contengono proprietà emollienti e calmanti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non usiamo queste piante per usi impropri.
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