Come riconoscere l'amanita pantherina

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Riconoscere le piante è davvero molto interessante ed utile per poterne sfruttare le proprietà. La natura, infatti, attraverso piante e frutti, ci dona tantissime risorse ottime per risolvere alcune problematiche legate alla salute e alla bellezza. Bisogna solo imparare a conoscerle! Ovviamente, anche la sfera alimentare ci offre tantissimi elementi nutritivi anche se sono anche tante le insidie dietro a potenziali cibi prelibati! Prendiamo come esempio i funghi: le varietà sono davvero tante e diverse e, bastano poche quasi impercettibili differenze che, un apparente gustoso e salutare fungo dei boschi, può rivelarsi invece velenoso! Non c'è amante della natura che durante le sue passeggiate lungo i boschi, radure e pascoli che non si sia imbattuto nei funghi e, parlando appunto dell'importanza del riconoscere gli organismi della natura, oggi parleremo di una specie di fungo molto velenosa. Si tratta dell'Amanita Pantherina. Mettetevi comodi e scoprite con noi, in questa guida, le indicazioni utili per riconoscere l'Amanita Pantherina.

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L'Amanita Pantherina prende il suo nome dalla parola latina pantherinus che significa panterino, probabilmente in quanto si vuole richiamare al cappello maculato, marrone con verruche tendenti al bianco, che ricorda il manto di un felino. Per quanto riguarda le dimensioni, questo fungo può raggiungere i 15 cm di diametro e presenta un bel gambo liscio e cilindrico con l'anello posizionato verso la parte alta del gambo se si tratta di funghi giovani mentre, negli esemplari più adulti, è possibile trovarlo posizionato più verso il basso. La base del gambo invece presenta una volva, elemento tipico dell'Amanita, bianca ed aderente al gambo. Per quanto riguarda le lamelle queste si presentano fitte, diseguali, bianche e intervallate da lamellule.

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L'Amanita Pantherina cresce nei boschi di aghifoglie e di latifoglie, tendenzialmente sotto ai faggi e lo si può trovare in tutta Italia a partire dal periodo estivo fino all'autunno inoltrato. L'Amanita Pantherina può crescere sia come esemplare isolato che in ceppi, a volte si diffonde anche per vasti tratti del bosco. La loro carne risulta di colore bianco, con odore di radice e dal sapore particolarmente dolciastro.

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Attenzione! Non bisogna lasciarsi ingannare! Si tratta, infatti, di un fungo estremamente velenoso e non commestibile. Ingerirlo può provocare un grave avvelenamento di tipo neurotropico apportando sintomi come nausea, cefalea e confusione e disagi come crampi e convulsioni, sensazione di torpore che porta ad un sonno anche profondo e al risveglio una possibile amnesia totale. I sintomi dell'avvelenamento dovrebbero scomparire nel giro di 24/48 ore ma ricordiamo che, in caso di assunzioni abbondanti dell'Amanita Pantherina, questo fungo può portare anche alla morte.

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