Come rinnovare una grondaia di zinco

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una grondaia di zinco pur essendo molto resistente alle intemperie, si può bucare specie se sottile, e quindi non è più perfettamente funzionale. La causa deriva principalmente dalla ruggine, per cui è opportuno periodicamente rinnovare la struttura, intervenendo con alcune semplice e importanti operazioni di manutenzione. In riferimento a ciò, ecco una guida su come massimizzare il lavoro, intervenendo sulla grondaia di zinco.

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Occorrente

  • Lamiera zincata
  • Stucco epossidico per metalli
  • Vernice trasparente acrilica
  • Vetroresia liquida
  • Tela abrasiva
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La prima operazione da fare dopo un'accurata ispezione della grondaia, è di verificare se si sono create delle falle, e quindi l'acqua anzichè defluire tende a tracimare nelle parte sottostante, con conseguenti infiltrazioni nel muro su cui la grondaia si appoggia. Se effettivamente il problema esiste, allora conviene acquistare dei fogli di lamiera di zinco e in base all'entità della crepa o del foro, ritagliarne un quadrato o un rettangolo, e poi dopo averlo sagomato di forma circolare, lo fissiamo con dello stucco epossidico per metalli e del tipo a rapida essiccazione.

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Qualche ora dopo quando il collante si è essiccato del tutto, eliminiamo quello in eccesso con una tela abrasiva a grana doppia, in modo da liberare la grondaia, e consentire all'acqua piovana di defluire regolarmente nel pluviale principale. A questo punto, specie se la grondaia in zinco non è stata mai trattata con del materiale specifico, possiamo approfittarne per farlo adesso, creando una sorta di decapaggio. Questa operazione infatti ci consente di eliminare l'ossido di zinco che si forma sulla superficie della grondaia, e quindi di consentire alla vernice di aderire perfettamente senza crostificarsi. A riguardo di quest'ultima, è importante sapere che possiamo sceglierla sia di tipo acrilico che di vetroresina liquida, e in entrambi i casi, l'applichiamo con un pennello, oppure per facilitarci il lavoro specie nei punti poco raggiungibili con le mani, ci affidiamo alla potenza di un compressore.

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Una volta che il materiale coprente si è essiccato definitivamente, provvediamo ad una seconda mano, in modo da creare uno spessore maggiore che tradotto in termini di funzionalità e di durata, ci consente di ottimizzare il risultato. Inoltre in futuro per evitare degli inconvenienti del genere, gli interventi di manutenzione saranno limitati soltanto ad una nuova verniciatura, specie se la grondaia si trova in una zona dove le piogge non sono molto frequenti, e quindi c'è il rischio che possa generare di nuovo la dannosa ruggine.

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