Come ripiegare il paracadute d'emergenza

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il paracadutismo è uno sport popolare, diffuso in tutto il mondo. Gli storici ritengono che fu l'artista Leonardo da Vinci a progettare il primo paracadute al mondo intorno all'anno 1495. Anche se il primo modello era molto differente da quelli utilizzati oggi, tuttavia aveva la stessa funzione di base: catturare aria, con lo scopo di rallentare un oggetto durante la caduta attraverso l'atmosfera. Con i passaggi che seguono vi spiegheremo nel dettaglio e in modo molto semplice come bisogna procedere per riuscire a ripiegare senza difficoltà il proprio paracadute d'emergenza.

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Prevenire i problemi

Cominciamo subito col dire che è importante considerare che il paracadute non deve essere ripiegato come se si trattasse di un salame: tale disposizione non farebbe altro che ritardarne ulteriormente l'apertura e causare, di conseguenza, un atterraggio disastroso e, soprattutto, pericoloso. Questi pochi e semplici accorgimenti vi garantiranno la massima sicurezza nel vostro hobby. Non dovrete pertanto assolutamente temere l'insorgenza di problemi nello scioglimento delle semplici funi, qualora fosse necessario in particolari situazioni di emergenza.

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Distendere il paracadute

Spesso accade che, dopo un bel lancio, ci sia bisogno di riporre con cura nella custodia il proprio paracadute, evitando di generare un aggrovigliamento dei cavi. Per evitare questo inconveniente, dovrete seguire in modo preciso gli step seguenti affinché il vostro mezzo di salvataggio possa esser ripiegato nel modo corretto, in maniera tale da garantire una corretta apertura dello stesso. Innanzitutto il paracadute deve essere disteso su una superficie piana, così da verificarne l'integrità delle cuciture e la tenuta dei cavi. È necessario infatti riparare eventuali cavi corrosi o rovinati: solamente in questo modo si avrà la sicurezza nell'avventurarsi nel successivo lancio nel vuoto.

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Ripiegare il paracadute

Una volta effettuato questo check-up ed eventualmente sostituito le componenti pericolose, il paracadute necessita di essere ripiegato a metà e deve essere steso il più possibile, così da rimuovere tutte le eventuali pieghe presenti. Tale operazione dovrà essere rieseguita una seconda volta, ripiegando nuovamente con cura il drappo e posizionando i cavi in modo ordinato sopra lo stesso paracadute piegato. A questo punto bisogna rieseguire la stessa operazione di piegatura una terza e ultima volta e infine bisognerà posizionare le cime orientandole verso il basso e facendole aderire ancora al tessuto. Ora che è stato ripiegato un'ultima volta, il paracadute è finalmente pronto per l'inserimento all'interno del razzo. È importante che le funi siano disposte lungo la direzione del tessuto e non avvolgano invece in maniera disordinata il paracadute. Ovviamente, nel caso in cui doveste riscontrare delle difficoltà, non esitate a chiedere l'aiuto di un compagno più esperto o un istruttore: si tratta di un passaggio importante per garantire la vostra sicurezza.

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