Come riprodurre le piante grasse

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le succulente, o piante grasse come sono comunemente conosciute, sono note per avere la possibilità di conservare l'acqua che assorbono per usarla nei periodi di siccità. Per questo motivo sono molto amate da chi non ha molto tempo da dedicare alle innaffiature. Sono piante resistenti che si adattano a vivere in climi anche molto diversi tra di loro anche se in origine provengono da zone desertiche, sono diffuse in quasi tutto il mondo. Le succulente sono facili da coltivare ed anche la loro riproduzione non presenta particolari difficoltà. Conosciamo allora come riprodurre le piante grasse.

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La riproduzione delle piante grasse

Il miglior modo di moltiplicare le proprie piante grasse è tramite la riproduzione vegetativa. Questa consiste nella nascita di nuove piante da talee di una pianta madre o propaggine e divisione di radici. La riproduzione tramite talea è la più facile e consiste nello staccare parte di una foglia o di un ramo per far nascere nuovi esemplari. Tale operazione si può fare con le mani, debitamente protette da guanti da giardinaggio, oppure, se la pianta è grande, con un coltellino. La talea può essere realizzata anche dal fusto, ma è una tecnica poco usata. Quando si pratica una talea ad una pianta madre è bene fare attenzione a non deturparne l'aspetto estetico.

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Cura delle talee

Una volta realizzate le talee, porle in un luogo ventilato per 24 ore, al fine di far cicatrizzare il taglio. Poi per farle radicare occorrerà qualche settimana, importante è che il clima sia caldo umido. Molto utile è l'utilizzo di propagatori. Questi consistono in cassette dove si possono riprodurre le condizioni ideali per la radicazione. Il terriccio più adatto per la radicazione è composto da un miscuglio di sabbia o ghiaia. Quando le talee iniziano a creare radici, si trasferiscono in vasi con terriccio da coltivazione. Le talee vanno create di preferenza in primavera od estate scegliendole dai getti più forti.

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Talea di foglia, propaggine, divisione dei cespi

La talea di foglia consiste nel prelevare una foglia e porla nella sabbia dove, dopo qualche settimana, produrrà radici. La propaggine invece, è una tecnica di coltivazione in cui si avvicina un ramo al terreno, fermandolo con un ferretto, e quando avrà emesso radici lo si stacca dalla pianta madre.
La divisione dei cespi consiste nella divisione delle radici in quelle piante cespugliose che generano nuove piante vicino le radici. Si solleva dal terreno la pianta madre e con delicatezza si separano le varie piante che vanno trapiantate come la pianta generatrice.

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