Come salvare una pianta con ristagni d'acqua

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Possedere il pollice verde non è solamente un dono fortunato, ma soprattutto il frutto di una vera e propria conoscenza del mondo vegetale che ci circonda. Per conoscere le necessità di fiori e piante non dobbiamo necessariamente essere degli agronomi, ma è indispensabile possedere almeno le basi per prenderci cura delle nostre amiche vegetali! Può capitare però di incorrere in piccoli errori o distrazioni che possono rivelarsi anche fatali per le nostre piante. In questo caso essere in grado di intervenire correttamente può salvare le nostre piante. Andiamo allora a scoprire insieme come salvare una pianta con ristagni d'acqua.

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Occorrente

  • Vaso
  • Terriccio fresco
  • Ghiaia
  • Argilla espansa
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Le innaffiature sono un fattore importante per la corretta crescita e salute della nostra pianta. Molto spesso però si tende a generalizzare e a considerare tutte le piante bisognose delle stesse necessità. In realtà una scorretta innaffiatura può essere la causa primaria di un indebolimento della pianta. Può infatti capitare di esagerare con le innaffiature, creando un ristagno idrico che può compromettere prima di tutto le radici e in seguito portare ad un generale peggioramento della pianta.

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Il primo campanello d'allarme quando una pianta sta soffrendo a causa di un ristagno d'acqua è la presenza di foglie con macchie di marciume, muschio verde e fiori che marciscono rapidamente. In questo caso possiamo intervenire per cercare di salvare la pianta solamente con un trapianto radicale. Dobbiamo quindi andare a travasare la pianta in un nuovo vaso nel quale dobbiamo sistemare del terriccio fresco. Inoltre per scongiurare nuovi pericolosi ristagni, uniamo al terriccio anche della sabbia e sistemiamo sul fondo del vaso una base costituita da ghiaia o argilla espansa. In questo modo andremo a creare un ambiente con una capacità drenante maggiore.

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Durante l'operazione di travaso controlliamo le radici dato che sono le prime a soffrire in caso di un eccessivo ristagno di acqua. Nel caso dovessimo avvertire un odore sgradevole e acidulo e notiamo la presenza di radici molto sottili e di colore brunastro, allora purtroppo la nostra pianta è ormai irrecuperabile. Un piccolo trucco molto utile per monitorare la necessità di acqua delle nostre piante, evitando così dannosi ristagni d'acqua, è controllare il vaso. Quando il vaso mostra infatti un colore più scuro di quello naturale e al tatto risulta quasi viscido, allora la pianta non necessita di essere innaffiata.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Un cattivo odore può essere l'indicatore di una pianta con sofferenza da ristagno d'acqua
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