Come salvare una pianta con ristagni d'acqua

Tramite: O2O 26/10/2020
Difficoltà: media
17

Introduzione

Possedere il pollice verde non è solamente un dono, ma soprattutto il frutto di una vera e propria conoscenza del mondo vegetale che ci circonda. Per conoscere le necessità di fiori e piante non essere degli agronomi, ma è indispensabile conoscere almeno le basi per prendervene cura. Può capitare però di incorrere in piccoli errori o distrazioni, che possono rivelarsi anche fatali per le piante. Uno degli sbagli più frequenti è quello di somministra troppa acqua, provocando dei danni irreversibili. La somministrazione del giusto nutrimento, rende tutte le piante più vigorose, belle e resistenti all'azione degli agenti nocivi. Naturalmente, solo se si ha l'abilità di non eccedere. In questo caso essere in grado di intervenire correttamente può salvare le piante. Quindi assicuratevi di avere tutto il necessario e iniziate. Nella seguente guida vi spiego come salvare una pianta con ristagni d'acqua.

27

Occorrente

  • Vaso di terracotta
  • Terriccio fresco
  • Ghiaia
  • Argilla espansa
  • Sassolini
  • Acqua
  • Rastrello piccolo
  • Torba
  • Compost
  • Paletta piccola
  • Guanti da giardiniere
37

Controllare la pianta

Le innaffiature sono un fattore importante per la corretta crescita e salute della pianta. Molto spesso però, si tende a generalizzare e a considerare tutte le piante bisognose delle stesse necessità. In realtà una scorretta innaffiatura, può essere la causa primaria di un indebolimento della pianta. Può infatti capitare di esagerare con le innaffiature, creando un ristagno idrico che può compromettere prima di tutto le radici e in seguito portare ad un generale peggioramento della pianta. Quindi la prima cosa che dovete fare è quella di controllare la pianta. Il primo campanello d'allarme quando una pianta sta soffrendo è la presenza di foglie con macchie di marciume, muschio verde e fiori che appassiscono rapidamente. In questo caso, potete intervenire per cercare di salvare la pianta solamente con un trapianto radicale.

47

Travasare la pianta

A questo punto, dovete travasare la pianta in un nuovo vaso. Il metodo è molto semplice, ma occorre avere a disposizione un altro vaso e della terra fresca. Tenendo presente che ogni pianta ha particolari esigenze. Quindi scegliete bene il vaso e valutate quali tipo di terra può nutrire meglio l'esemplare, che dovete salvare dal ristagno d'acqua. Cominciate a togliere con delicatezza la pianta dal contenitore vecchio, avendo cura di non strappare le radici e lasciando intatta la zolla. Per facilitare l'operazione, capovolgete la pianta e battete leggermente sul fondo. Durante questo lavoro, verificate lo stato delle radici, dato che sono le prima a soffrire in caso di eccessivo ristagno. Mentre se avvertite un gradevole e acidulo e notate la presenza di radici molto sottili e e di colore brunastro, significa che la vostra pianta è irrecuperabili. Tagliate quindi le radici marce e allargatele altre in modo che penetrano bene nel terriccio.

Continua la lettura
57

Completare la rinvasatura

Per concludere, completate la rinvasatura. Prendete il vaso nuovo e disponete sul fondo dei coccio sassolini, facendo attenzione a non otturare il foro centrale. Dopodiché, aggiungete uno strato di terriccio. Sistemate sopra la pianta e comprimete un po' la terra intorno alle radici. Per scongiurare i nuovi ristagni, unite al terriccio anche della sabbia e aggiungete al drenaggio argilla espansa. In questo modo, andrete a creare un ambiente con capacità drenante maggiore. Rincalzate il terreno intorno alle radici e annaffiate. Un piccolo trucco molto utile per monitorare la necessità di acqua delle vostre piante, evitando così dannosi ristagni d'acqua, è controllare il vaso. Quando il vaso mostra infatti un colore più scuro di quello naturale e al tatto risulta quasi viscido, allora la pianta non necessita di essere innaffiata. Sistemate la pianta in un punto luminoso del terrazzo o del giardino, evitando le correnti d'aria. Passato circa un mese è possibile concimarla, una volta la settimana e in quantità moderate.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Un cattivo odore può essere l'indicatore di una pianta con sofferenza da ristagno d'acqua
  • I sottovasi vanno regolarmente svuotati, perché l'acqua che raccolgono può far marcire le radici
  • L'acqua usata per annaffiare le piante, dovrà sempre essere né troppo calda né troppo fredda. L'ideale sarebbe riempire d'acqua un innaffiatoio, lasciandolo per un po' a temperatura ambiente prima di bagnarle
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Giardinaggio

Come evitare la formazione di ristagni acqua nel prato

Il prato che circonda la propria casa ha necessità di essere mantenuto sempre verde, sia in estate che nei mesi piovosi. Ciò in quanto un giardino in perfetta salute permette la coltivazione e la crescita di molte piante ornamentali, oltre ad essere...
Giardinaggio

Come salvare una pianta affetta da clorosi ferrica

Il ferro (Fe) è un elemento chimico essenziale per la nutrizione delle piante, particolarmente è indispensabile per la fotosintesi, in quanto è un componente essenziale della clorofilla. La maggior parte di ferro disponibile è quello sciolto nell'acqua,...
Giardinaggio

Come salvare le succulente che stanno marcendo

Chi ha il pollice verde probabilmente già conosce le cosiddette "succulente", per chi invece è nuovo del settore, o si è avvicinato da poco al giardinaggio è importante sapere che per succulente non si intende un tipo di pianta commestibile, non si...
Giardinaggio

Come coltivare la pianta di ciclamino

Il ciclamino è una pianta a fiori, di piccole dimensioni, adeguata infatti non solo per ambienti come il giardino ma anche per interni. Come lo stesso nome richiama, si tratta di una pianta a fiori dai colori che variano come il bianco, il rosa ed i...
Giardinaggio

Come coltivare una pianta di ligustro

Il ligustro è una piccola pianta, che è stata coltivata principalmente nelle isole britanniche per secoli, dove si è adattata bene alla crescita in quasi tutti i tipi di terreno, sia all'ombra che al sole. Questa pianta, è una pianta densa e sempreverde....
Giardinaggio

Come interrare una pianta di ulivo

L'ulivo è una pianta sempre verde e molto longeva. È un albero tipico dei paesi del mediterranei, perché richiede un clima mite tutto l'anno. Il tronco dell'ulivo è irregolare con rami che formano una chioma leggera. Mentre la corteggia è di colore...
Giardinaggio

Come coltivare la pianta del caffè

Meraviglioso, corroborante, aromatico caffè! Poche cose riescono a stimolarci come l'aroma inconfondibile e ristoratore del caffè, soprattutto al mattino.Per chi ama il giardinaggio, non sarà difficile cimentarsi nella produzione della pianta del caffè....
Giardinaggio

Come coltivare in casa una pianta di cocco

La palma da cocco è una pianta originaria delle isole dell'Oceano Pacifico, rinomata per il suo famoso frutto. Grazie alle sue foglie molto allungate e slanciate che partono direttamente dal grosso seme (la noce di cocco), questa pianta non di rado assume...