Come sincronizzare i generatori paralleli

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando si devono sincronizzare dei generatori paralleli, è indispensabile avvalersi del sincronoscopio. Tale strumento è utile per evitare che si generino guasti sia nelle parti elettriche che in quelle meccaniche in caso di mancanza di concordanza tra la linea principale e l'alternatore. Con questo strumento, la rete in tensione rimane sincronizzata al generatore. In questo modo, quindi, è possibile collegarli in parallelo. Solitamente, si rende necessaria tale operazione nel caso di centrali che vengono messe in funzione periodicamente tipo le eoliche o le idriche, o per quelle che stanno subendo degli interventi di manutenzione. In questa guida, vedremo come sincronizzare i generatori paralleli. Scopriamo insieme, passo dopo passo, come procedere nel dettaglio.

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Occorrente

  • generatori paralleli
  • sincronoscopio
  • circuiti di corrispondenza di tensione
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Per sincronizzare i generatori paralleli, per prima cosa, bisogna che vengano soddisfatte alcune condizioni fondamentali. È indispensabile che tutti i sistemi abbiano la stessa rotazione di fase, frequenza, tensione ed il medesimo rapporto angolare. Inoltre, è molto importante che il carico venga condiviso in relazione alle proprie potenze nominali. Oltre a ciò, è necessario che il generatore venga sincronizzato modificando la velocità del mover primario che lo pilota.

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La sincronizzazione dei generatori può essere avviata con due differenti modalità: sincronizzazione manuale o automatica. In quella manuale, si agisce usando un apparecchio specifico. Questo, monitorando il momento in cui i due apparecchi sono sufficientemente sincronizzati, consente un parallelismo sicuro. Nella sincronizzazione automatica, invece, si controlla con uno strumento apposito il momento in cui le uscite dei due sistemi corrispondono in termini di frequenza e fase. Per far ciò, si devono confrontare la frequenza e la fase delle due tensioni correggendo con estrema precisione il punto di sommazione del regolatore. In entrambi i casi, vengono utilizzati i circuiti di corrispondenza di tensione.

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Anche se i generatori paralleli sono collegati molti distanti tra loro, la sincronizzazione viene gestita in modo tale da non avere problemi di sfasamento. Ciò avviene poiché fase e frequenza sono controllate dal regolatore elettronico che misura fase, potenza e tensione. Se la frequenza di rete dovesse aumentare troppo, la potenza verrebbe diminuita e viceversa. Se si affidano alle resistenze interne il compito di distribuire la potenza erogata, dividendo in maniera equa le correnti di carico, è possibile sincronizzare non solo generatori con la stessa tensione, ma anche altri che si discostino di poco, ottenendo una differenziazione veramente minima.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • E' indispensabile che tutti i sistemi abbiano la stessa rotazione di fase, frequenza, tensione ed il medesimo rapporto angolare.
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