Come trapiantare il giglio del Nilo

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Introduzione

Il giglio del Nilo, pianta dal nome scientifico di Zantedeschia, e nota soprattutto come Calla, è una pianta perenne di origine sudafricana. È coltivata principalmente per essere usata come fiore reciso e si caratterizza per i suoi bianchissimi fiori a forma di imbuto (a "spata") e per la capacità di diffondersi facilmente in presenza di acqua. In questa guida verranno fornite istruzioni su come trapiantare il giglio del Nilo in modo da farlo crescere rigoglioso in tutto il suo splendore.

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Innanzitutto, è opportuno specificare che esistono cinque specie di gigli del deserto, che rientrano in due raggruppamenti principali in base al periodo di fioritura; del primo fanno parte le calle che hanno una fioritura precoce (tra febbraio e maggio), nel secondo quelle con fioritura tardiva (tra marzo e ottobre). Il rinvaso, nel primo caso, deve essere effettuato a fine agosto o all'inizio di settembre, nel secondo a febbraio. Per il trapianto usare un terreno piuttosto soffice, che presenti un buon drenaggio, scavando a una profondità di circa 30 cm.

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Se le calle sono coltivate nei vasi e la fioritura è stata abbondante, tanto da rendere troppo numerosa la presenza negli stessi, è possibile che si formi un grosso rizoma; quest' ultimo può, comunque, essere suddiviso e rinvasato, lasciando i pezzi per qualche giorno all'aria aperta (per farli cicatrizzare), per poi interrarli in vasi contenenti terriccio e torba oppure direttamente nel terreno. Nel momento in cui si procede al taglio è fondamentale verificare che ogni parte presenti sulla superficie almeno due germogli. Prima di interrare trattare i punti di taglio con un fungicida allo zolfo. Quando i nuovi germogli raggiungeranno almeno i 20 cm di altezza potranno essere rinvasati in un vaso di maggiori dimensioni impiegando lo stesso tipo di terra utilizzato per le piante più grandi.

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Prima di procedere è indicato immergere i bulbi in una soluzione composta da Captano e Carbendazim. È possibile, inoltre, immergerli in un'altra miscela contenente dei regolatori di crescita. Le piante devono essere poste ad una distanza di almeno 50 cm tra loro, per consentire all'aria di circolare senza ostacoli e, comunque, non oltrepassando i 5 bulbi per metro quadro. Così si eviterà anche l'insorgere di malattie dovute alla presenza di funghi. L'operazione dovrebbe essere svolta in periodo di luna crescente, scegliendo preferibilmente un luogo ombreggiato, almeno in parte, e innaffiando i fiori una volta terminato il lavoro. Chiaramente, trapiantata a terra, la pianta godrà di maggior ventilazione, rimanendo più fresca, potendo usufruire anche delle eventuali piogge.

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