Come usare un acciarino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se siamo amanti dell'esplorazione e della vita all'aria aperta, l'acciarino è un utensile molto importante da inserire nel kit di sopravvivenza, con gli altri attrezzi; infatti, si tratta di un elemento essenziale per accendere il fuoco ed è molto più affidabile di un fiammifero o di un accendino. A tale proposito in questa guida, ci sono le istruzioni ed i consigli su come usare un acciarino.

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Occorrente

  • Acciarino
  • coltello d'acciaio o di ferro
  • rami e muschio secco
  • pezzo di legno
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Per utilizzare questo utensile è sufficiente strofinare la punta di un coltello di acciaio o di ferro sulla sua superficie di forma rettangolare, creando quindi delle scintille, che avvicinate a rami e muschio secco, ci consentono di ottenere subito del fumo e il conseguente fuoco, che per alimentarlo va soffiato con la bocca, oppure agitando i palmi delle mani come un ventaglio.

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In commercio le barrette che rappresentano l'acciarino si possono trovare di diversi modelli e materiale: infatti, c'è anche quello al ferro-cerio e al magnesio, anche se quest'ultimo di recente, in Italia non è più disponibile in quanto ritenuto troppo pericoloso. Anche i prezzi sono tuttavia diversi in base alla grandezza, quindi vanno dai 3 euro, fino a più di 50 euro. Dopo le nozioni preliminari, vediamo dunque nel dettaglio come utilizzare un acciarino: bisogna innanzitutto preparare un bel mucchio di legna e muschio, o dell'altro materiale come ad esempio delle cortecce d'albero essiccate. Per accendere poi il fuoco in modo veloce con l’acciarino, è molto importante preparare un pezzo di legno facilmente infiammabile, in modo che già allo scoccare delle prime scintille, prende subito fuoco, propagandosi sul mucchietto preparato in precedenza. Se tuttavia in piena emergenza non riusciamo a trovare del materiale asciutto, quello bagnato lo possiamo riscaldare tra le mani o meglio ancora a contatto con la pelle, come ad esempio sotto la maglietta, in modo che il calore corporeo lo rende più asciutto.

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Tra i migliori materiali che possiamo utilizzare come esca, quindi di base per appiccare velocemente un fuoco, troviamo il già citato muschio, le foglie secche, della peluria di fiori come ad esempio i cardi, le pannocchie selvatiche o il midollo di alcune piante come il sambuco. Se tuttavia nel kit di sopravvivenza abbiamo anche dell'ovatta, anche questa andrà bene. Una volta appiccato, è importante farlo durare a lungo, e trovandoci in zone boschive o comunque isolate, dobbiamo preventivamente prima di accenderlo, procurarci alcuni materiali che servono come combustibile di lunga durata. A tale proposito, vanno bene la resina delle pigne e i tronchetti di pino, o l'olio che possiamo ottenere spremendo le foglie e gli steli della betulla.

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