Come utilizzare la coltivazione idroponica

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La coltivazione idroponica non prevede l'impiego della terra ma viene realizzata nei posti più vari come serre, terrazze, balconi o qualsiasi luogo in cui si ha un po' di spazio a disposizione. Il terreno viene sostituito da un substrato composto da argilla espansa, fibra di cocco ed altri elementi ricchi di principi nutritivi. A tale proposito, ecco una guida con alcuni consigli su come utilizzare la coltivazione idroponica.

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Occorrente

  • Serbatoio per la soluzione
  • Pannelli e tubi per il sistema d'impianto
  • Substrato inerte
  • Serra e tutto ciò che ne comporta
  • Piante
  • Soluzione inorganica, fertilizzanti, pesticidi (opzionale)
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Costruire l'impianto

Le coltivazioni idroponiche possono svilupparsi in senso orizzontale e verticale, permettendo in questo modo di sfruttare al massimo anche piccole basi d'appoggio. Inoltre rispetto a quella sul suolo, la idroponica ha il vantaggio di utilizzare un minimo di acqua, per cui è adatta nelle zone in cui scarseggia. Innanzitutto per iniziare, bisogna costruire un impianto piuttosto alto con dei sostegni e una base, dove verrà disposto il substrato. Questi impianti sono in genere realizzati all'interno di serre e vengono fatti con barre di acciaio, ed inoltre nella costruzione viene inserito il sistema di irrorazione a goccia con all'interno la soluzione nutritiva.

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Controllare i valori nell'impianto

La scelta del substrato, dipende dal tipo di coltivazione da effettuare e dalla lunghezza della radice che possiede la pianta. Inoltre, dopo la messa a dimora delle colture, il sistema di nutrizione è quasi sempre centralizzato, e non c'è alcuna lavorazione meccanica. Il controllo dei valori come ad esempio l'umidità interna della serra, la conducibilità elettrica, il pH e dell'irrorazione solare sono controllati sempre da un PC, e si possono variare in base alle scelte da soddisfare in quel determinato momento. La raccolta viene fatta quasi sempre a mano, ma data l'altezza dell'impianto il lavoro è semplice e veloce, poiché gli spazi sono piuttosto limitatiti. Spesso si accompagna la coltura idroponica con sistemi di vasche per l'acquacoltura, che vengono poste normalmente al di sotto degli impianti, dove vengono allevati vari tipi di pesci, crostacei ed anche alghe.

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Utilizzare l'acqua per circa 6 mesi

L'acqua presente nelle vasche è la stessa che si utilizzerà per idratare le pianta; infatti, questa tecnica avvantaggia entrambe le produzioni, poiché l'acqua portata alle piante si arricchirà di ossigeno indispensabile per gli organismi acquatici, e diluirà le sostanze organiche riducendo notevolmente la presenza di nitrati e nitriti adatti alla nutrizione della pianta stessa. Questo ciclo può esser ripetuto per circa 6 mesi, facendo in modo di utilizzare la stessa acqua per un'intera coltivazione, e riducendo di conseguenza il consumo di acqua.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Una scelta ponderata sulla costruzione dell'impianto può far risparmiare spese non irrisorie, sia presenti che future.

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