Consigli per usare un truschino

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Difficoltà: media
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Introduzione

Se desiderate allietare il vostro tempo libero cimentandovi in gratificanti lavori artigianali con il legno, per la realizzazione rigorosamente fai da te di pezzi di mobilio come mensole, ante, manufatti e originali complementi d'arredo per la vostra casa, dovete avvalervi, tra gli altri attrezzi specifici, di un utile truschino. Si tratta di uno strumento impiegato nel campo della falegnameria, costituito da un supporto in legno in cui scorre un corsoio, riportante un indice per la rilevazione della misura, a cui è fissata una punta incidente per la tracciatura di linee guida che servono da base per le successive operazioni di taglio. Nonostante l'uso di questo strumento appaia piuttosto semplice e intuitivo, esistono alcune astuzie e piccoli accorgimenti che possono agevolarne l'impiego, garantendo così un impiego ottimale. Se volete saperne di più, proseguite nella lettura della guida seguente per apprendere alcuni utili consigli per usare nel modo migliore un truschino.

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Verificare la regolazione dello strumento

Prima di accingervi all'esecuzione della tracciatura è sempre bene accertarsi della corretta posizione dello strumento e verificarne la regolazione. Una volta che avrete preso scrupolosamente le misure, procedete al blocco del meccanismo, stringendo bene le viti di fissaggio, così da evitare che durante la manipolazione dell'arnese possa perdersi il fermo. Dopo che avrete regolato in maniera adeguata lo strumento, potete eseguire ulteriori verifiche, rilevando le misurazione mediante il metro dato generalmente in dotazione o un altro strumento adatto allo scopo.

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Usare regolarmente olio lubrificante

Per avere a disposizione uno strumento performante e garantirsi manufatti impeccabili degni di un professionista nell'ambito della falegnameria, è fondamentale ricordarsi di applicare sulla punta incidente dell'olio lubrificante, reperibile in un comune negozio di ferramenta, effettuando l'operazione ad intervalli regolari di 2 o 3 mesi, anche in caso di tempi prolungati di inutilizzo. Per un risultato ottimale, evitate di adoperare lo strumento poco dopo l'applicazione, ma attendete qualche giorno prima di impiegarlo nelle vostre lavorazioni.

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Scorrere più volte l'asse sul legno

Al fine di ottenere un solco chiaramente definito e che possa concretamente esservi d'aiuto come linea di riferimento per le fasi di lavorazione successive, è preferibile rimarcare la fenditura, facendo scorrere l'asse lungo il piano da lavorare più volte, fino ad ottenere un tracciato quanto più visibile ed evidente. Chiaramente, la buona visibilità dell'incisione dipenderà in parte dallo spessore del pannello da marcare, per il quale, se eccessivamente spesso, sara necessario ricorrere ad uno strumento che consenta di regolare la profondità del taglio.

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Seguire le venature del legno

Il modo migliore per ottenere un lavoro finito davvero impeccabile consiste nell'adoperare lo strumento avendo cura di far scorrere la punta incidente in corrispondenza delle venature presenti naturalmente nel pannello di legno da circoscrivere. In caso contrario, durante le operazioni di tracciatura, la punta potrebbe deviare dalla direzione sulla quale intendete orientare lo strumento, per seguire le fibre naturali della superficie. In più è consigliabile adoperare un piano quanto più possibile uniforme, così da rendere il tracciato più visibile e agevolare le fasi successive di taglio o di rifinitura.

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Realizzare un progetto

Per limitare gli errori in corso d'opera e garantirsi un lavoro eseguito a dovere, sarebbe opportuno riservare del tempo alla realizzazione di un progetto, in ciascuna delle fasi di misurazione, avvalendovi degli strumenti più adatti allo scopo. Contrassegnate quindi, come azione preliminare, la sagoma dei pezzi da incidere su della carta millimetrata, ritagliatela con delle forbici seguendo il perimetro appena tracciato e riportate il modello sul pannello in legno, per poi ripassare con il truschino. In questo modo avrete un quadro preliminare del lavoro e ridurrete la possibilità di errori.

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