Ginkgo biloba: la coltivazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il ginkgo biloba può essere definito come un vero fossile vivente. È il superstite di un antico ordine e lo possiamo incontrare sia come albero decorativo in un parco che come pianta da alberatura stradale.
Inizialmente era coltivato in Cina, oggi si incontrano facilmente suoi esemplari anche in tutta Europa e Nord America. Appartiene alle conifere, in particolare alla famiglia delle Ginkgoaceae. Ha una crescita abbastanza lenta, ma può raggiungere anche i 30 metri di altezza; le sue foglie sono a forma di ventaglio, o meglio flabellate e sul margine hanno un incisione più o meno profonda che le divide in due lobi. Le foglie sono verde chiaro e in autunno assumono una smagliante tinta dorata. In questa guida, vogliamo proprio parlare della coltivazione del ginkgo biloba.

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Semina

Questa pianta è una delle più resistenti tanto a temperature rigide (fino a 20 gradi sotto lo zero) quanto alla siccità, infatti cresce sia nei paesi freddi che in quelli caldi; inoltre, resiste molto bene anche allo smog. Un albero di ginkgo biloba cresce per semina. Questa va effettuata in pieno sole o in penombra e si può utilizzare un qualsiasi tipo di terreno, anche se è preferibile uno acido. La semina del ginkgo biloba può avvenire non solo nel terreno di un giardino o di un orto, ma nel caso del ginkgo biloba bonsai, anche in vaso. È sconsigliato il trapianto, quindi al momento della semina scegliete uno spazio abbastanza ampio.

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Scelta

La scelta di un albero di ginkgo biloba va fatta al momento della semina in quanto è fondamentale conoscere di che sesso è. È una specie dioica, cioè con individui che portano soltanto fiori maschili o soltanto femminili. Gli individui femminili hanno una chioma meno espansa, ma i loro frutti emanano un odore sgradevole e sono vischiosi. L'ideale per ottenere degli ottimi frutti è infatti quello di tipo maschile. Dopo il lungo periodo di germogliazione avvenuta in primavera, i frutti si ottengono in autunno inoltrato. I frutti hanno forma rotonda e al loro interno si trova un seme. La riproduzione avviene subito dopo per effetto della impollinazione naturale, di solito gestita dal vento.

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Coltivazione

Per la coltivazione del ginkgo biloba bisogna avere pazienza in quanto cresce molto lentamente, quindi può quindi richiedere diverse stagioni per apparire ricco di fiori e frutti. La riproduzione e la coltivazione di questo bellissimo esemplare di albero, assumono oggi un grande valore in quanto le sue foglie vengono utilizzate per scopi medicinali; possono servire per medicare ulcere e bruciature, oltre ad avere proprietà antiossidanti e antistressanti. Una recente ricerca mostra che l'uso dei suoi frutti, migliora il flusso del sangue e aiuta la concentrazione mentale, infatti interviene positivamente sia sul deficit di memoria che sulle fasi iniziali del morbo di Alzheimer. Quest'albero necessita soltanto di una potatura molta scarna, finalizzata ad eliminare solo i rami deboli o secchi per non rallentare la sua crescita.

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