La fumaggine: una patologia delle piante

Tramite: O2O 27/05/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

La fumaggine risulta essere una malattia che colpisce le piante. La causa di questa va ricercata e risiede in alcune specie di funghi, in particolare nei funghi saprofiti. Quest'ultimi utilizzano la materia organica che si trova nello strato di decomposizione come principale fonte di sostentamento. In particolari condizioni, quali la mancanza di areazione, si trovano particolarmente in una situazione rischiosa piante quali ulivi, agrumi, alloro e tante altre. Ecco dunque spiegata in questa guida la fumiggine: una patologia delle piante.

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Riconoscere la fumaggine

È possibile riconoscere questa patologia senza particolari difficoltà. Sarà infatti possibile notare sulle foglie della pianta uno strato particolarmente scuro e appiccicoso che causerà un lento e progressivo indebolimento, con conseguente morte, della pianta infettata. Questo perché maggiore sarà scura la foglia, minore sarà la luce solare che questa potrà assorbire ed utilizzare per i propri processi vitali. Questa malattia trova il massimo della sua diffusione durante il periodo primaverile e, in alcuni casi, può essere debellata lavando le foglie della pianta abbondantemente con acqua e sapone, se la zona da trattare ha dimensioni ridotte.

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Usare prodotti chimici

La soluzione descritta nel passo precedente non sempre è sufficiente, perciò si può ricorrere ai diversi prodotti (tutti a base di rame) facilmente reperibili sul mercato. Se l'infezione non è particolarmente avanzata, dopo qualche tempo, questi antiparassitari portano alla totale eliminazione dei funghi, altrimenti si deve intervenire sui miceli usando delle spazzole rigide per toglierli via. Da qualche tempo alcuni ricercatori hanno dato vita a dei prodotti migliori di quelli di cui abbiamo parlato. Sono partiti miscelando olio vegetale e farina di Brassica carinata (ha particolari proprietà) ottenendo risultati superiori ai trattamenti usati fino ad esso. Si spera che possano essere utilizzati presto in campo agroalimentare poiché non sono dannosi per l'ambiente e per l'uomo. Un passo in più per rispettare la natura che tanto ci offre e che troppo spesso trattiamo in modo inadeguato.

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Evitare la proliferazione degli insetti

Come in tutte le cose la cura migliore è la prevenzione, per tale ragione evitiamo che gli insetti si depositino sulle nostre piante mantenendo l'apporto d'acqua e di sostanze nutritive in equilibrio; se necessario, armiamoci di forbici adatte alla potatura per sfoltire la chioma. Raramente questa infezione porta alla morte le piante colpite ma, certamente danno ad esse un aspetto sgradevole e nessuno vorrà acquistarle.

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