Le 10 piante più velenose

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Introduzione

In natura, esistono una gran quantità di piante velenose, e tutto sommato non sono nemmeno così difficili da trovare. Infatti molte di queste possono trovarsi anche nelle nostre campagne, oppure nella vegetazione della nostra zona in cui viviamo. Potrebbe capitare di raccoglierle, magari vedendole si pensa di fare qualche infuso o preparare dei profumi, ignari di quello che potrebbe succedere se le si ingerisce. Ma oggi in questa guida che come vedrete insieme a noi sarà composta da pochissimi ma allo stesso tempo semplicissimi passaggi, vi spiegheremo passo dopo passo, in modo molto dettagliato e scrupoloso, come riconoscere le 10 piante più velenose al mondo.

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Cominciamo la descrizione delle piante velenose partendo dallo stramonio. Questa è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae ed è anche conosciuta in gergo come “erba del diavolo”. Si tratta di una pianta molto velenosa in quanto ricca di alcaloidi che sono maggiori soprattutto nei semi. Questa pianta sul corpo umano ha degli effetti allucinogeni, provoca vomito e dolori addominali e può essere mortale. La mancinella è anch’essa una pianta tossica, e soprattutto a causa delle sostanze liquide presenti nei rami che tendono ad irritare occhi e pelle. L'Eupatorium rugosum è una pianta molto tossica che contiene una sostanza chiamata trementolo che se ingerita (soprattutto presente nelle foglie), può portare a tremori, problemi al cuore causando persino la morte.

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L’aconitum napellus è invece in assoluto una delle piante più velenose presenti in Italia in particolare sulle Alpi e già nell'antichità era conosciuta per le sue sostanze nocive. Se ingerita causa bruciore, vomito, sbalzi di pressione e può condurre al coma cerebrale. Un’altra pianta è la taxus anch’essa molto velenosa che se ingerita provoca crisi respiratorie e cardiache, ed in particolare le sostanze nocive sono racchiuse nelle bacche e nelle foglie.

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L’abrus precatorius meglio conosciuto come abro, presenta invece delle bacche rossicce con le estremità di colore scuro. La sola ingestione di 3 microgrammi di sostanze velenose in essa presenti, portano morte improvvisa preceduta da disidratazione e problemi a reni e fegato. In fase di introduzione abbiamo accennato alle piante da giardino ecco che tra queste troviamo l'oleandro, che è ritenuta tra le più velenose del mondo la cui ingestione provoca problemi al cuore, disturbi gastrointestinali e del sistema nervoso.

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