Le malattie dell'ulivo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'ulivo è una pianta da frutto originaria del continente Orientale e fin dai tempi più antichi è stata impiegata con finalità alimentari. Produce le olive che sono utilizzate sia per la produzione del celebre olio extravergine di oliva che come alimento da consumarsi durante tutto l'arco dell'anno, specialmente se conservate in salamoia oppure sott'olio assieme a diverse piante aromatiche. I tanti pregi dell'olivo, non ultimo la sua bellezza estetica, hanno reso la pianta molto ambita ed acquistata da un numero crescente di persone che desiderano abbellire in modo originale ed alternativo i propri giardini. Sebbene l'ulivo a latitudini centro-meridionali, non richieda particolari interventi, può comunque essere soggetto a numerose malattie. Vediamo quindi, nella guida che segue, quali possono essere le malattie più comuni dell'ulivo.

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Occorrente

  • Piante di ulivo
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Come prima cosa i "malanni" dell'ulivo vanno distinti in due grandi categorie: nella prima rientrano le malattie causate da agenti esterni come batteri oppure funghi mentre fanno parte della seconda tutte quelle problematiche causate da insetti ed altri cosiddetti "agenti di danno".
La rogna, l'occhio di pavone e la "lebbra" delle olive sono le principali malattie causate da funghi e batteri. La rogna, in particolare, è estremamente diffusa ed attacca rami, foglie e radici fino ad infestare, se non trattata, l'intera pianta; i segni sono ben visibili e si tratta di deformazioni o macchie estese di colore scuro.

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Rispetto invece alle malattie causate dall'intervento dannoso da parte degli insetti, ricordiamo le cinque più diffuse ossia: la Tripide, la Cocciniglia mezzo grano di pepe, la Cocciniglia cotonosa, la Mosca dell'olivo e la Tignola dell'olivo. In tutti questi casi, oltre ad un intervento di tipo chimico, effettuato con finalità preventiva, vengono messi in campo anche rimedi agronomici e si ultizzano altresì insetti "predatori" aventi lo scopo di aggredire gli invasori dell'olivo. Ad esempio per quanto riguarda la Tignola dell'olivo, accanto agli agenti chimici si ricorre all'impiego di insetti entomofagi pradatori e parassitoidi. Ancora, nel caso della Tripide dell'olivo assieme ai già citati rimedi chimici ed agronomici ci si avvale dell'impiego di due entomofagi del Liothripis.

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La "lebbra" delle olive invece manifesta un "picco" d'intensità nel periodo autunnale, al culmine della tradizionale stagione delle piogge ed è caratterizzata da macchie molto vistose di colore marrone scuro dalla forma rotonda e dall'aspetto "raggrinzito". La malattia colpisce tanto le piante più vecchie quanto i rami giovani ed il trattamento, puramente preventivo, si basa sull'impiego di prodotti rameici.
Da ultimo, per quanto riguarda la prima "categoria" ricordiamo l'occhio di pavone che attacca principalmente le foglie senza disdegnare, però, anche rami e frutti. Si manifesta con macchie dall'aspetto ovalizzato di circa 10 millimetri caratterizzate da una moltitudine di colori che dal giallo virano verso il marrone scuro formando, appunto, un caratteristico occhio di pavone stilizzato. Anche in questo caso il trattamento può essere puramente ad impronta chimica mediante rameici o ditiocarbammati.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Indagare bene quale può essere la malattia responsabile dell'alterazione della fisiologia della pianta

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