Piallatura del legno: 5 errori da evitare

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La piallatura a mano è una lavorazione che richiede tempo e fatica ma, alla fine, il risultato ottenuto ci darà grande soddisfazione. E’ un lavoro che deve essere eseguito da mani esperte quindi, se non l’abbiamo mai fatto, ma vogliamo imparare, chiediamo aiuto a qualcuno con esperienza, che provvederà ad insegnarci come procedere e che ci farà vedere quali sono i 5 errori da evitare assolutamente. Esistono pialle di svariate forme e dimensioni, di legno o di metallo, ognuna adatta all’utilizzo che ne dobbiamo fare.

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Come iniziare

Prima di cominciare con il nostro lavoro accertiamoci di non commettere alcuni errori. Dobbiamo scegliere con calma le tavole da lavorare in modo tale che non risultino troppo umide e, nel caso in cui lo fossero, non avere fretta e lasciarle acclimatare per almeno una ventina di giorni circa. Dopo questo periodo di riposo dobbiamo piallare il legno a filo e spessore, ma non allo spessore definitivo bensì al massimo possibile e cercando di piallare la stessa quantità di legno da un lato e dall’altro.

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Il riposo

Fatto ciò bisogna lasciare riposare nuovamente il legno, per fare in modo che la tavola possa trovare un nuovo equilibrio, per poi piallarla nuovamente a filo e spessore. Per ottenere ottimi risultati dobbiamo ben considerare i pregi e i difetti dell’essenza, come l’andamento della vena, la porosità, il ritiro, ecc.

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Quali tavole scegliere

Bisogna osservare la posizione originale delle tavole e nel caso in cui dovessero capitarci tavole con minore stabilità, provvediamo a lasciarle per eventuali parti secondarie di mobili quali schienali, intelaiature, trame, ecc. Evitiamo di utilizzare tavole percorse da midollo o, al massimo, utilizziamola eliminandolo e collandone una metà, dopo averne invertito una metà.

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Si comincia

Iniziamo e per prima cosa controlliamo che la lama della pialla sia al centro della bocca e che sporga appena. Dobbiamo poi tenere conto del fatto che tutti i pezzi di legno che lavoreremo sono diversi tra loro, la loro venatura non è uniforme e dobbiamo quindi conoscere la direzione della vena. Cerchiamo di eseguire sempre piallate più lunghe possibile e, all’inizio dell’operazione, premiamo sulla parte anteriore della pialla e man mano che andiamo avanti premiamo su quella posteriore. Quando utilizziamo la pialla teniamo le gambe ben divaricate, in modo da fare forza mantenendo meglio l’equilibrio.

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Conclusioni

Per concludere, nel caso in cui volessimo svolgere lavori di lusso e di un certo livello e particolarità, è raccomandato di utilizzare delle tavole ricavate dal taglio radiale, facendo attenzione alla regolarità della vena e all’assenza di nodi.

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