Resezione delle radici: come praticarla

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quante volte ci è capitato di avere una pianta a cui siamo affezionati, che però è diventata troppo ingombrante? Per nostra fortuna, non occorre buttarla: per contenere il suo sviluppo possiamo eseguire la resezione delle radici. Essendo un'operazione piuttosto delicata, vale la pena imparare come praticarla nel modo più corretto. Se ci atteniamo a queste semplici indicazioni, riusciremo nel nostro intento, salvaguardando la nostra amata piantina! Vediamo allora insieme come fare.

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Occorrente

  • Coltellino o forbici da potatura (ben affilati!)
  • Disinfettante
  • Fertilizzante idoneo alla pianta
  • Sacchetto di plastica
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Innanzitutto c'è un momento ben preciso per praticare la resezione delle radici, ossia subito prima della ripresa vegetativa. Solitamente, questo coincide con la fine dell'autunno o l'inizio della primavera. Ricordiamo che potremo eseguire la resezione sia su piante da esterni che d'appartamento, valutando sempre di cogliere adeguatamente i segnali che ci indicano che la pianta sta per ricominciare ad emettere nuovi getti (ad esempio, quando iniziano a comparire le prime foglioline nuove). Questa precauzione eviterà il ristagno di umidità nell'apparato radicale, che potrebbe causare marciumi difficili da curare.

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Ora predisponiamo tutto l'occorrente sul tavolo da lavoro, avendo cura di disinfettare per bene il coltellino, le forbici e tutta l'attrezzatura che utilizzeremo. Bagniamo il terriccio abbondantemente, per facilitare il distacco delle radici. Se la nostra pianta è in vaso, rovesciamolo delicatamente su un foglio di giornale. Poi, con un colpo deciso sul fondo del vaso, facciamo fuoriuscire la zolla di terreno. Ripuliamo le radici dalla terra, aiutandoci con un getto d'acqua.

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Ora prendiamo un coltellino o un paio di forbici da potatura, ben affilate. Effettuiamo la resezione delle radici asportandone la parte finale. A operazione effettuata, dovranno restare circa 2,5/3 centimetri di spazio tra le pareti del vaso e le radici. Diamo all'apparato radicale la forma idonea per posizionarsi perfettamente nel vaso, cioè lasciando più lunghe le radici che puntano verso il fondo, e accorciando maggiormente quelle ai lati. Effettuiamo anche una leggera cimatura degli apici, per evitare una dispersione idrica attraverso le foglie. Rimettiamo la pianta nel vaso (o in piena terra), concimandola con un fertilizzante adatto.

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Se la pianta è di piccole dimensioni, sarà necessario racchiudere le radici in un sacchetto di plastica, dopo la resezione. In questo modo, la naturale traspirazione dell'apparato radicale consentirà un'adeguata umidificazione della zona, limitando i danni dovuti ai traumi da taglio. Dopo circa due settimane, quando noteremo segni di ripresa della pianta, potremo toglierla dal sacchetto e rimetterla nel terreno o nel vaso.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Rispettiamo il periodo in cui praticare la resezione. Se è già passato, rimandiamo all'anno successivo, per evitare di traumatizzare la pianta rischiando di farla morire!

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